Valsa Group, l’analisi di Sanguinetti: "Dobbiamo ripartire dalla ricezione"

Il centrale parla dell’inattesa sconfitta contro Monza, pensando a Perugia: "Se si gioca così non si vince"

8 novembre 2023
Valsa Group, l’analisi di Sanguinetti: "Dobbiamo ripartire dalla ricezione"

Valsa Group, l’analisi di Sanguinetti: "Dobbiamo ripartire dalla ricezione"

Titolare fisso al fianco di Dragan Stankovic nonostante la lunga estate e le tante fatiche con la nazionale di De Giorgi, Giovanni Sanguinetti si trova a dover commentare un tonfo forse non del tutto atteso. La sconfitta con Monza di domenica è stata bruciante, ma la Valsa Group deve guardare avanti, a una trasferta quasi impossibile in quel di Perugia e poi al doppio turno casalingo con Padova e Civitanova.

Sanguinetti, partiamo da domenica scorsa: cosa è successo?

"Sicuramente una brutta partita per noi. Conoscevamo i loro numeri in battuta, Monza mette molta pressione al servizio ma noi non siamo riusciti in alcun modo a contrastarli. Trovandoci sotto abbiamo iniziato a forzare, ma abbiamo concesso troppi punti diretti al servizio. Nemmeno il side out ha funzionato, merito anche al loro muro e difesa".

Non c’è mai stata speranza di ribaltare il risultato?

"Quando giochi così non c’è modo di vincere, in nessuno dei tre set abbiamo di fatto avuto possibilità. Dobbiamo ripartire dalla ricezione nelle prossime partite, partendo con Perugia che ha caratteristiche non dissimili da Monza".

A proposito, che partita vi aspettate in Umbria?

"Giocando contro una formazione come Perugia, in casa loro, possiamo anche viverla com un’occasione senza pressione, possiamo provare a riprendere fiducia in noi stessi".

Parliamo di azzurro: com’è stata la stagione in Nazionale e come si sente al ritorno a Modena?

"L’estate è stata lunga per noi come per molti altri giocatori nel nostro campionato, tante squadre hanno nazionali come Modena, siamo stanchi fisicamente ma non è una scusa. Per la parte fisica ci vorrà ancora un po’ per essere al meglio, ma il non essersi fermati mai ti aiuta dal lato tecnico".

Il gruppo come le sembra?

"Molti nuovi compagni li conosco da poco, ma il primo impatto è quello di un gruppo disponibile, aperto, già unito. Non è affatto scontato".

E coach Petrella?

"Di Petrella impressiona la sua profondissima preparazione tecnico-tattica. È pronto e deciso nonostante sia la sua prima stagione da head coach. Questo ci ha aiutato molto, un’idea di gioco già chiara".

Fa richieste particolari al reparto centrali?

"Soprattutto attacco e battuta, col muro stiamo facendo un passo alla volta per adattarci al nuovo sistema di gioco".

Alessandro Trebbi

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