L’uomo dei record si può battere. Sinner senza paura con Re Djokovic. Riparte l’attacco al trono mondiale

Atp Finals a Torino, alle 21 la sfida che può già fare la storia: mai Jannik ha sconfitto il numero uno Nole. Il Pala Alpitour tutto per l’azzurro: caccia all’impresa con il servizio, la potenza nello scambio e il gioco a rete.

di PAOLO FRANCI -
14 novembre 2023
Sinner senza paura con Re Djokovic. Riparte l’attacco al trono mondiale

Sinner senza paura con Re Djokovic. Riparte l’attacco al trono mondiale

Come la Vespa. O i jeans. Oppure una pellicola in bianco e nero di Pietro Germi. Già, ha ragione Nole Djokovic quando, riferendosi al Rosso altoatesino, definisce la loro sfida “un classico“, così come è successo lo scorso luglio a Wimbledon, alla vigilia della semifinale. E magari lo fa anche per scaramanzia visto che tutti i precedenti hanno visto il Nostro a testa in giù, sebbene due volte su tre il sudore freddo abbia trovato strada sulla sacra schiena serba.

Il ’Nostro’ lo sapete, è Jannik Sinner che mai come oggi può mostrare petto e racchetta al Godzilla serbo, cullandosi nell’idea di poterlo sbattere giù. E la domanda che rimbalza tra le corde della racchetta di Sinner è: posso battere il numero uno al mondo, l’uomo dei mille record e in cima alla classifica per 400 settimane in carriera? Posso piegare la racchetta a uno che nel 2023 ha vinto 52 match su 57 e tre titoli Slam, riconfermandosi proprio in queste Finals numero 1 al mondo?

I precedenti (tre) dicono ’nada’. Ma i precedenti esistono perché bisogna metterli in contromano, prima o poi. E Jannik, adesso e per la prima volta, sembra pronto a giocarsela, la grande occasione. Lo farà in casa e vedremo se dal punto emotivo questo sarà un vantaggio o uno svantaggio. Certo, il fatto di aver strapazzato Alcaraz, Medvevev e Tsitsipas in poche settimane dice che il salto in avanti nel sacro gotha della racchetta è ormai compiuto. Se non ci fosse di mezzo il Godzilla serbo, diremmo che ’manca un passettino’, definizione che però stona parecchio con la grandezza di Nole. Semmai, un ’passettone’, meglio. Intanto però, Sinner un traguardo lo ha tagliato. E cioè rendere di nuovo pop la racchetta qui da noi. Stasera alle 21, c’è da aspettarsi un’audience con la “A“ maiuscola, complice la trasmissione in chiaro su Rai2 oltre che nel tempio della racchetta, Sky Sport. A maggior ragione sapendo che il match, dopo la prima giornata, equivale a una sorta di accesso alla semifinale.

Il confronto offre una lettura paradossalmente scontata su alcuni aspetti. Quello del ritmo, ad esempio. Sarà un match martello, in cui la risposta di Djokovic sarà una delle tante armi da cui si dovrà guardare Sinner. Dal punto di vista mentale e fisico Jannik arriva a questa sfida come mai prima. Nole ha dovuto tirare al massimo con Rune, imponendosi 7-6 6-7 6-3. Illuso chi pensa che sia un segnale di debolezza, la battaglia con il giovanotto danese. Semmai è il contrario e cioè una carezza al sacro mantra di Guillermo Vilas secondo cui l’obiettivo principale nel tennis non è la vittoria ma convincere il proprio avversario che alla fine dovrà perdere. Siamo andati a vedere cosa ne pensano i bookmaker e secondo gli esperti di Planetwin365 e Betflag il successo di Nole non si discute e si gioca a a 1,45 mentre Sinner oscilla tra 2,58 e 2,77. Motivo in più per cercare la grande impresa.

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