Ancelotti e Bellingham, non sembrano ventenni

Carlo Ancelotti, tecnico del Real Madrid, in un'intervista esclusiva a Uefa.it parla del suo futuro: viaggiare e tornare a Reggiolo. Parla anche dell'attualità, di Jude Bellingham e del rapporto con il Real e Arrigo Sacchi.

6 novembre 2023
Ancelotti, Bellingham non sembra un ventenne

Ancelotti, Bellingham non sembra un ventenne

"Viaggiare, sicuramente". E ritornare a Reggiolo. Questa è la prospettiva di Carlo Ancelotti quando finirà di allenare, come ha confessato il tecnico italiano del Real Madrid in un'intervista esclusiva a Uefa.it. Un addio che, tuttavia, sembra ancora lontano. Ancelotti parla soprattutto dell'attualità, a partire da Jude Bellingham, una stella nascente del calcio europeo. "Ha superato le aspettative, soprattutto in termini di gol. Ha segnato molto e si è ambientato benissimo - afferma del giovane attaccante inglese del Real - È molto giovane, ma anche molto maturo: ha una personalità e un carattere forti, che lo hanno aiutato a entrare nel Real Madrid con grande sicurezza. Sì, non sembra un ventenne. Credo che l'esperienza in Germania lo abbia aiutato molto e lo abbia reso ancora più maturo"Il rapporto con il Real ("mi ha fatto capire, giorno dopo giorno, che alleno quella che oggi è la più grande squadra di calcio del mondo. È proprio grazie a come si è comportato il club in Coppa Campioni e in Champions"), quello con Arrigo Sacchi ("è stato un innovatore di questo sport e mi ritengo molto fortunato ad averlo incontrato. Dal punto di vista tecnico e metodologico mi ha insegnato molto. Porto con me i suoi insegnamenti ancora oggi"), ma Ancelotti ha parlato anche del dopo calcio: "Viaggerò, sicuramente. Ci sono tantissimi posti che non ho mai visto: Australia, Argentina. Avendo più tempo a disposizione, potrò passarlo con la mia famiglia e i miei nipoti: ne ho cinque. Non mi preoccupo di quello che verrà dopo. Quando giocavo valeva lo stesso: sapevo che avrei trovato qualcosa da fare dopo". Compreso tornare in Italia: "Il posto dove nasci, nonostante l'umidità e le zanzare d'estate, resta sempre il più bello del mondo. Sento davvero che le mie origini sono radicate. Anche se ho viaggiato per il mondo e ho visto posti meravigliosi, le mie origini non potranno mai cambiare. Per me Reggiolo resta il posto più bello del mondo".

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