Lotito, "Con Sarri mai litigato, solo confronti accesi"

Il presidente della Lazio Claudio Lotito sottolinea l'importanza della mentalità e della determinazione per la squadra, sottolineando che Maurizio Sarri è un grande insegnante di calcio.

8 novembre 2023
Calcio:Lotito, "con Sarri mai litigato, solo confronti accesi"

Calcio:Lotito, "con Sarri mai litigato, solo confronti accesi"

Maurizio Sarri è "un grande insegnante di calcio, una persona particolare, un integralista con cui però io vado d'accordo", ma alla sua Lazio servono "la mentalità" e la determinazione di Claudio Lotito. Lo ha detto il presidente del club biancoceleste, intervistato dalla Radio della Lega A. "Non abbiamo mai litigato. Ci siamo semmai confrontati in dialoghi, alcuni dei quali forse anche accesi", ha affermato Lotito parlando, tra l'altro, del rapporto con l'allenatore, dopo la vittoria in Champions con il Feyenoord e dopo la precisazione di Sarri contro le voci che lo vorrebbero lontano dalla Lazio alla fine della stagione. "Penso che abbia stima e considerazione della mia persona e questo l'ha espresso in un'intervista che mi ha colpito per le parole usate - ha proseguito Lotito -. Chi aveva ragione in alcune situazioni? Lo deciderà la storia. In estate chiedeva Ricci e Berardi e ho cercato di raggiungere questi obiettivi, ma ho ricevuto richieste che andavano al di là di ogni logica, non solo per l'aspetto economico, ma anche per il valore del giocatore in relazione all'età. Abbiamo preso Rovella e non credo che sia inferiore, così come non credo che chi è arrivato sia inferiore a Zielinski, che, tra l'altro, è ancora sul mercato. Non mi sembra abbia tanti acquirenti. Lo stesso vale per Berardi, che è ancora lì". "Il percorso è un po' più lungo e lo capisco, Sarri dovrà impegnarsi per valorizzare i giocatori e lo sa fare - ha spiegato il presidente della Lazio -. Sa insegnare. Ha vinto contro le più forti e perso con le più deboli, per questo i rimproveri sono sulla mentalità. Se sei una grande squadra, devi dimostrarlo attraverso la tenuta mentale, esprimendo sempre il cento per cento delle tue potenzialità. Ho visto Milan-Udinese: aggressività, determinazione e concentrazione evidenti da parte della squadra ospite. Sembravano impazziti. Ecco cosa rimprovero alla squadra, perché se scendesse in campo con la mia determinazione, che porto avanti anche in altri campi, sarebbe diverso. Puoi avere le idee, ma se non metti cattiveria e furore agonistico, gli altri di sicuro non si spostano".

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