La nuova squadra di coach Medei: "Sta nascendo una Lube operaia"

Il tecnico: "L’arrivo di Podrascanin? Non dipende solo da noi. È stata una mia scelta avere due opposti forti"

di ANDREA SCOPPA -
9 giugno 2024
La nuova squadra di coach Medei: "Sta nascendo una Lube operaia"

La nuova squadra di coach Medei: "Sta nascendo una Lube operaia"

Finora aveva parlato attraverso i canali ufficiali della Lube o nel corso delle conferenze stampa, oggi invece Giampaolo Medei interviene al Carlino per la prima intervista "libera" dopo l’ufficialità del suo ritorno sulla panchina biancorossa. Lo fa dando risposte importanti su quelle che saranno le scelte di sestetto – almeno inizialmente – e confermando la nostra indiscrezione di mercato, vale a dire che il ritorno di Podrascanin è più una probabilità che una ipotesi remota.

Medei, sta nascendo una Lube indubbiamente giovane, ma sotto l’aspetto tecnico che squadra avrà?

"Votata all’attacco, il gruppo che si sta creando ha infatti tanti buoni elementi in fase offensiva e pure validi battitori".

Mancano due pedine per completarla, si può dire che sarà anche operaia?

"Esatto, senza stelle assolute al momento, questo gruppo dovrà emergere attraverso il collettivo".

A guidarlo sul campo sarà Mattia Boninfante, l’elemento più giovane di tutti con i suoi appena 20 anni (a giorni)?

"Nella mia testa e in quella del club è lui il titolare, puntiamo su Mattia. Chiaro che potrebbe accusare un po’ di pressione al primo anno in sestetto in SuperLega, ma noi saremo lì a consigliarlo ed aiutarlo. Poi abbiamo Orduna che è in grado di giocare ancora ad alti livelli pur avendo superato i 40 anni, segno di grandi doti tecniche alle quali aggiunge quelle caratteriali. Avrò a disposizione due palleggiatori estrosi e imprevedibili".

L’altra curiosità nel sestetto riguarda il ruolo dell’opposto, non è che l’ultimo arrivato Dirlic soffierà il posto a Lagumdzija?

"In questo momento Lagumdzija parte da titolare, poi le cose potrebbero cambiare se Dirlic si dimostrerà più efficace. È stata una mia richiesta perché volevo il doppio cambio, un’arma in più".

Se il quarto schiacciatore sarà il baby iraniano Poria, nel reparto dei centrali manca il quarto atleta: sarà giovane o esperto?

"Stiamo valutando entrambe le situazioni, decideremo entro una decina di giorni".

Il sogno è Podrascanin?

"Vediamo se ci sarà questa opportunità. Posso solo dire che non dipende da noi".

Esattamente un mese fa l’ufficialità del suo ritorno alla Lube. Dopo diversi anni all’estero, conditi da successi (primo titolo nazionale turco per lo Ziraat e pochi mesi fa la Coppa Cev vinta col Resovia), che effetto fa sentirsi a casa e lavorare a casa? È felice?

"Sicuramente più sereno. All’estero sono stato bene, non ho accusato troppo la solitudine ma ovviamente qui sto meglio con mia moglie e i miei affetti. Fare questo lavoro a casa è un lusso, mi sento fortunato. E inoltre dopo i successi all’estero sono motivatissimo a proseguire questo trend con il mio club, perché la Lube è il mio club".

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