Problemi per il surf a Tahiti nel 2024, Parigi in primo piano

Presidente polinesiano vuole spostare la prova su altra spiaggia

8 novembre 2023
Parigi 2024: ancora problemi per il surf a Tahiti

Parigi 2024: ancora problemi per il surf a Tahiti

Il presidente della Polinesia francese Moetai Brotherson ha affermato di voler spostare la prova di surf di Parigi 2024 in programma a Tahiti, per la controversa costruzione di una nuova torre in piena laguna. Ambientalisti, surfisti e abitanti del villaggio di Teahupoo si sono mobilitati contro la torre dei giudici, in alluminio, costruita nell'acqua appositamente per la prova olimpica. Per gli ambientalisti, sarebbero a rischio i fondali marini per il passaggio di una grossa nave all'interno della barriera corallina. Nelle ultime settimane la mobilitazione si è intensificata. Brotherson condivide questi timori ed esclude l'uso della torre in alluminio e prevede di organizzare la prova a Taharuu, un sito meno rinomato ma più facile da raggiungere, sulla costa occidentale. "È una spiaggia, dotata di tutte le infrastrutture a terra". A margine del forum delle Isole del Pacifico, a Rarotonga (Isole Cook), ha ricordato che questa opzione era già stata prevista. "Questo ci avrebbe permesso di evitare le preoccupazioni di oggi. All'epoca non era possibile. Alla luce della posta in gioco e della protesta, forse si potrà rivedere questa opzione", ha sottolineato. La torre prevista, alta 14 metri, dovrebbe avere tre piani, un locale tecnico climatizzato per i server internet alimentati da un cavo sottomarino, ma anche servizi igienici con un sistema di scarico collegato a una conduttura. Già costruita, non è ancora stata installata sul sito. Il costo stimato è di quasi 4,4 milioni di euro. "Non vedo da dove si possa far passare la chiatta senza distruggere la barriera corallina", ha spiegato Brotherson. Il surfista locale Matahi Drollet e l'associazione di difesa del sito Vai Ara o Teahupoo sono all'origine di una petizione che aveva raccolto martedì oltre 147.000 firme. Per Brotherson, l'unica soluzione è quella di omologare per le Olimpiadi la torre di legno utilizzata nelle competizioni del circuito mondiale di surf a Teahupoo. Il comitato organizzativo delle Olimpiadi giustifica il progetto adducendo motivi di sicurezza poiché la torre di legno (13,50 m) non è più conforme alle norme. Un team tecnico sta lavorando su questa ipotesi e dovrebbe pronunciarsi il 15 novembre. (ANSA-AFP).

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