Doping, la pattinatrice Valieva squalificata per quattro anni: revocato l’oro olimpico a squadre

La sentenza del Tas chiude la vicenda scoppiata ai Giochi invernali di Pechino, dove la giovanisisma russa gareggiò nonostante la positività riscontrata in un test in patria

di DORIANO RABOTTI -
29 gennaio 2024
Kamila Valieva
Kamila Valieva

Kamila Valieva è stata squalificata per quattro anni per doping, e la Russia ha perso l’oro a squadre di Pechino 2022. La pattinatrice russa è stata condannata dalla Corte arbitrale dello sport (Tas). La Valieva, che aveva solo 15 anni all’epoca, fu protagonista della vittoria a squadre ma non fu mai premiata perché risultò positiva alla trimetazidina il 25 dicembre 2021, durante un controllo effettuato nei campionati russi. Assolta da un tribunale antidoping russo, la sentenza è stata contestata dall'Agenzia mondiale antidoping (Wada) e dall'Isu, la federazione del pattinaggio, le cui richieste sono state accolte dal Tas. La squalifica parte dal 25 dicembre 2021. L'oro a squadre passa quindi agli Stati Uniti, che eravano arrivati secondi, davanti a Giappone e Canada. La Valieva aveva fatto parlare di sé ai Giochi di Pechino perché le era stato concesso di gareggiare nella gara individuale nonostante la positività al test: chiuse in testa il programma corto, poi commise errori e scivolò al quarto posto. Secondo la commissione disciplinare antidoping dell'agenzia antidoping russa Rusada Valieva non aveva "nessuna colpa o negligenza" e fu squalificata solo dai campionati russi. Questa sentenza è stata impugnata dalla Wada, dall'Isu e dalla stessa Rusada, davanti al Tas: nel settembre e novembre scorso le udienze a porte chiuse, adesso è arrivata la condanna.

Particolare importante: nella sentenza si afferma che "la sig.ra Valieva non è stata in grado di stabilire, sulla base delle probabilità e sulla base delle prove dinanzi al collegio, di non aver commesso intenzionalmente la violazione delle norme antidoping". E per le regole russe non fa differenza se l'atleta è un adulto o minore.

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