Golf, Manassero guida la carica degli otto azzurri a Singapore

Matteo è il leader del gruppo italiano nel primo dei tornei dell'Asian Swing, serie di appuntamenti del DP World Tour in Oriente. Alla buca 17 in palio una Porsche

di ANDREA RONCHI -
20 marzo 2024
Matteo Manassero

Matteo Manassero

Roma, 20 marzo 2024 – Il DP World Tour entra in una terza fase di gare denominate Asian Swing che iniziano con la seconda edizione del Porsche Singapore Classic (21-24 marzo) per proseguire con tappe successive in India, Corea del Sud, Giappone e Cina, incastonate tra due Major, il Masters (11-14 aprile) e l’US PGA Championship (16-19 maggio). Al Laguna National Golf Resort Club di Singapore torna in campo Matteo Manassero, reduce dal successo nel Jonsson Workwear Open, il quinto in carriera e arrivato dopo quasi undici anni (il 26 maggio 2013 vinse il BMW PGA Championship). Insieme a lui saranno al via altri sette azzurri: Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Lorenzo Scalise, Andrea Pavan, Francesco Laporta e Filippo Celli, ossia tutti coloro con ‘carta’ piena eccetto Francesco Molinari impegnato sul PGA Tour (Valspar Championship).

Difende il titolo il sudafricano Ockie Strydom, 39enne di Kempton Park, con due vittorie sul circuito nella stagione precedente e una sul Sunshine Tour, che tuttavia quest’anno non sembra al top. Ha disputato otto gare con un quarto posto (Bahrain Championship), ma nelle altre non ha brillato e in quattro occasioni è uscito al taglio. Appare dunque difficile un suo bis, mentre tra i favoriti, oltre a Manassero, vanno inseriti gli altri tre vincitori nel 2024, il giapponese Rikuya Hoshino (Qatar Masters), l’olandese Darius Van Driel (Magical Kenya Open) e lo svedese Jordan Gumberg (SDC Championship). Con loro l’irlandese Shane Lowry, vincitore di un Major (The Open, 2019), il danese Rasmus Hojgaard, l’austriaco Bernd Wiesberger, i francesi Matthieu Pavon e Ugo Coussaud (un secondo posto in Qatar e ultime otto prestazioni tutte a premio), lo statunitense Sean Crocker e i sudafricani Thriston Lawrence e Zander Lombard. Tra gli orientali, oltre a Hoshino, il malese Gavin Green, il giapponese Keita Nakajima e i cinesi Haotong Li e Ashun Wu. Nel field anche l’inglese Paul Casey, attualmente sulla LIV Golf, che torna a disputare un torneo del tour continentale, dove vanta 15 titoli, dopo un’assenza di 26 mesi.

Quanto agli azzurri, detto di Manassero, rientrano dopo aver saltato due tornei e offerto un inizio di stagione piuttosto altalenante Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Filippo Celli e Renato Paratore (che però ha dalla sua la seconda piazza nel South African Open) tutti alla ricerca di continuità nel rendimento. Lorenzo Scalise sarà all’ottava presenza consecutiva (11° in Kenya) come Andrea Pavan (11° nel Jonsson Workwear Open) e Francesco Laporta alla terza, ma negli otto eventi a cui ha preso parte si è classificato 10° nel South African Open ed è uscito una sola volta al taglio. Il montepremi è di 2.500.000 dollari (circa 2.300.000 euro). Il primo concorrente che realizzerà una "hole in one" alla buca 17, avrà in premio una Porsche Panamera Turbo E-Hybrid.

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