Il mio Padel suona il ’pop’. Racchetta corta, che boom. Oltre un milione di atleti

Novemila campi sparsi in tutto lo Stivale, erano solo mille cinque anni fa. E il circuito mondiale unisce tutti i campioni: ora il sogno è il salto olimpico.

di PAOLO FRANCI -
12 febbraio 2024
Racchetta corta, che boom. Oltre un milione di atleti
Racchetta corta, che boom. Oltre un milione di atleti

Definirlo "lo sport del momento" sarebbe un grave errore. Perché riferirsi a un "momento" presupporrebbe ammiccare a una sorta di scadenza nel potente effetto pop che il padel ha generato negli ultimi anni. No, scadenza non ce n’è. Semmai, siamo di fronte a un effetto globale e di espansione che non trova precedenti nella storia dello sport.

Guardiamo al nostro Paese: nel 2019 si ragionava più o meno in termini di mille campi, passando ai 4.600 del 2021, e ai poco meno di 9mila a fine 2023 – secondo i dati forniti dal Centro Studi della Fip, la Federazione Internazionale Padel - distribuiti democraticamente un po’ in tutto il Paese, sebbene Lazio e Lombardia coprano circa il 30% del totale. E non è solo questo: il padel cresce qui da noi del 25% fisso in termini di nuove strutture ogni anno. Tutto questo, con un numero di praticanti abituali che sfiora il milione e mezzo di unità in Italia. Si diceva dello ’sport del momento’ e del perché il padel non ripeterà gli errori di altri movimenti che, concentrati nel privilegiare il vertice, hanno commesso l’errore fatale di non curare lo sviluppo della base, soprattutto delle NextGen, tenute in particolare considerazione dalle oltre 70 Federazioni Nazionali che compongono la famiglia Fip.

In ambito amatoriale, il primo approccio al padel è spesso folgorante. Come ama ripetere il presidente della Fip Luigi Carraro: "Se impugni una racchetta da padel una volta non la lasci più".

E in effetti, la ’padel fever’ è stata assai contagiosa qui da noi, ma ovunque nel mondo, se si è arrivati a parlare di circa 30 milioni di giocatori abituali. Dal punto di vista della socializzazione, poi, il padel ha punti di forza formidabili. Intanto, l’approccio è meno complesso rispetto alla maggioranza delle altre discipline e si può giocare a tutte le età. Inoltre è molto praticato nei circoli il Misto – uomo e donna, specialità da medaglia ai Giochi Europei di Cracovia dove il padel ha esordito per la prima volta con l’obiettivo di diventare sport olimpico – oltre ai classici maschile e femminile. Giocano padri e figli, mogli e mariti. Si va in un circolo, i maestri ti guardano in campo e ti assegnano un livello inserendoti in una chat dove incontrerai compagni, avversari e nuovi amici.

Poi c’è il padel professionistico. E qui va riconosciuto il lavoro di Luigi Carraro, numero uno della Fip e autentico visionario che ha trasformato uno sport praticato solo in alcuni Paesi – Spagna e Argentina le nazioni dominanti – in un fenomeno globale che cura ogni aspetto per fortificare la base e aumentare l’impatto del vertice. Non solo il clou con i tornei top di Premier Padel dunque, ma anche il Cupra Fip Tour che conta oltre 120 tornei nei cinque continenti curando i ’promises’ che lanciano le NextGen della disciplina maschili e femminili, ma anche i Seniors per i veterani – "Il talento non ha età" è uno dei mantra della Fip – fino alle categorie più alte di competizione in base al ranking, tra le quali spiccano i ’Platinum’, in crescita verticale per pregio e impatto. Senza dimenticare Mondiali ed Europei a squadre che vanno da Juniores a Seniors.

E c’è Premier Padel, che tra qualche giorno a Riad inaugura la nuova era, dopo l’acquisizione del World Padel Tour: un solo circuito, un solo Ranking maschile e femminile sotto il governo della Fip e quindi un solo calendario. Una nuova era dunque, con l’obiettivo di portare il padel al massimo livello e triplicando gli appuntamenti: 25 tornei, 18 paesi in 5 continenti con una schema che riflette quello dei tornei Atp. Ci sono i Major equiparabili agli Slam e poi i P1 e P2, che sarebbero tipo i Master 1000 e 500. Senza dimenticare le Finals.

Il nostro Paese ha tre golosi appuntamenti: oltre al Major di Roma, al Foro Italico dal 17 al 23 Giugno e al P1 di Milano all’Allianz Cloud dal 2 all’8 dicembre, entra in calendario il P2 di Genova, dal 15 al 21 Luglio.

E poi ci sono loro, gli eroi della ’racchetta corta’. A giocarsi la testa del Ranking Fip tre coppie soprattutto: Galan-Lebron, Tapia-Coello e i ’Superpibes’ Di Nenno-Stupaczuk. Poi, le nuove coppie che si sono formate in queste settimane. La Leyenda Belasteguin gioca con Lucho Capra. Paquito Navarro, amatissimo dal pubblico, giocherà con Sanyo Gutierrez, con il quale ha fatto coppia nel 2016/17 vincendo sette tornei. E poi: Momo Gonzalez-Federico Chingotto, Mike Yanguas-Javi Garrido. In campo femminile le coppie da battere sono Paula Josemaria/Ariana Sanchez, Bea Gonzalez/Delfina Brea, mentre ha fatto rumore la rottura della coppia Gemma Triay-Marta Ortega.

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