Mondiali di Nuoto 2024, Minisini d'argento nel Solo Tecnico

L'azzurro conquista il secondo gradino del podio a Doha, seconda medaglia per l'Italia in questa spedizione mondiale in Qatar

5 febbraio 2024
Giorgio Minisini, oro ai mondiali nel nuoto artistico

Giorgio Minisini, oro ai mondiali nel nuoto artistico

Roma, 5 febbraio 2024 – Giorgio Minisini conquista la medaglia d'argento nel Solo Tecnico ai Mondiali di nuoto in corso di svolgimento a Doha. L'azzurro specialista del nuoto artistico ha chiuso la finale al secondo posto, dietro al cinese Yang Schuncheng e davanti al colombiano Gustavo Sanchez. Per il romano si tratta della prima medaglia mondiale in singolo, dando così seguito all'oro europeo conquistato proprio a Roma nel 2022. La prova di Minisini si è conclusa con 245.3166 punti contro i 246.4766 punti ottenuti dall'iridato cinese. Per l'Italia è il secondo argento di questa spedizione in Qatar. L'atleta azzurro ha pagato un finale di routine meno brillante del resto della prova, accarezzando l'oro fino all'ultimo ma vedendoselo strappato dal cinese Yang che a soli 16 anni ha regalato la sesta iride di questi Mondiali alla sua nazione. Per Minisini un'altra medaglia da aggiungere al suo lungo palmares che già include un oro nel duo tecnico misto a Budapest 2017 con Mariangela Perrupato e il doppio oro nel duo misto (tecnico e libero) insieme Lucrezia Ruggiero a Budapest 2022.

Il campione romano torna così con un ottimo risultato in vasca mondiale, dopo aver saltato Fukuoka 2023 a causa del recupero dall'operazione alla caviglia. Nelle sue parole rilasciate ai microfono di Rai Sport, tutta la soddisfazione per l'argento conquistato ma anche il rammarico per l'errore nel duo misto tecnico di ieri che è costato la medaglia: "Giornate lunghe e impegnative, è stato un avvicinamento difficile. Il pensiero di ieri tornava a bussare, diciamo che il mio obiettivo era vivere una bella esperienza. Sono entrato in acqua pensando a quello, provandola a tutta e sono felice che sia andata bene. Ci puntavo all'oro, è innegabile, anche perché è da Fukuoka che penso a questo a giorno. Dovevo qualcosa alla mia allenatrice, dopo l'errore di ieri nel duo misto con Susanna. Sarei stato più contento di vivere questa emozione con Susanna, ma sono felice. Non so cosa significhi il podio per me, ora come ora, sono contento di essere qua e di essermi messo alla prova, iniziando un percorso nuovo".

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