Re Giorgio risorge e si prende la storia. Minisini d’oro: "E’ il mio punto di partenza"

Dopo l’infortunio il romano è campione del mondo nel ’solo uomini libero’, per gli azzurri è il primo titolo nella specialità

di GABRIELE TASSI -
8 febbraio 2024
Re Giorgio risorge e si prende la storia. Minisini d’oro: "E’ il mio punto di partenza"
Re Giorgio risorge e si prende la storia. Minisini d’oro: "E’ il mio punto di partenza"

Il pioniere d’oro del nuoto artistico passa dall’Hallelujah all’Inno di Mameli. Alza le braccia Re Giorgio Minisini: il gradino più alto del podio ai Mondiali di Doha è suo. Risorto, italiano, e campione nel singolo libero sulle note di Bocelli (l’Hallelujah), l’atleta romano rimarca il suo ruolo di pioniere in una disciplina che – al maschile –, grazie ai risultati a fronte di una concorrenza crescente, comincia a farsi davvero conoscere. E ora può sognare a occhi aperti le Olimpiadi.

Il Paese festeggia con lui, che dopo la gara dice: "Questo per me deve essere un punto di partenza". E’ la voce di chi non si accontenta, dopo aver trionfato con il punteggio di 211.8647 e un solo basemark (33.85 per le difficoltà, 82.7 per l’impressione artistica, 129.1647 per l’esecuzione). La rinascita dopo l’intervento al ginocchio che gli ha fatto saltare i mondiali di sei mesi fa a Fukuoka e comunque la forza e l’umiltà di fare autocritica: "Sono un po’ dispiaciuto di non aver nuotato come volevo. Sicuramente ricevo tante lezioni da questo mondiale. Dopo il preliminare di ieri (martedì, ndr) l’idea della medaglia l’avevo messa da parte". Sì, perché Re Giorgio in quei preliminari non aveva certo brillato, forndendo di certo non una delle sue migliori prestazioni. Per Giorgio ieri si era pensato a un argento: il cinese Shuncheng Yang sembrava insuperabile, fino al colpo di scena. Un errore commesso durante l’esercizio che ha fatto tornare in corsa all’italiano, alla fine primo, davanti allo spagnolo Dennis Gonzalez Boneu (196.2750) e al colombiano Gustavo Sanchez (192.0812).

Per l’azzurro del gruppo delle Fiamme Oro si tratta del quarto oro in carriera ai Mondiali. In più c’è la soddisfazione di essersi fatto strada in una disciplina che fino a pochissimo tempo fa era per sole donne. Ora l’obiettivo, anzi il chiodo fisso sono le Olimpiadi. A Parigi 2024 c’è da giurare di vederlo in squadra (ammessi due uomini per nazione dopo il via libera del Cio), la maglia azzurra è sua di diritto.

Non solo gioie azzurre a Doha: l’Italia della pallanuoto è stata sconfitta 15-14 dall’Ungheria, nella seconda partita del girone D. Il Settebello era in vantaggio 9-7 ma poi è stato raggiunto dai magiari, vincitori 6-5 ai rigori. In classifica, l’Italia è stata scavalcata dall’Ungheria e ha perso l’occasione di accedere direttamente ai quarti, conquistando così il pass olimpico. Il Settebello dovrà ritentare agli ottavi.

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