Rugby Sei Nazioni, l’Italia studia gli avversari. Poi il match con l’Irlanda. Formazioni e orari

Scozia-Francia apre i giochi del weekend. Gli azzurri recuperano la star Capuozzo

9 febbraio 2024
Capuozzo rientra dopo l'attacco influenzale (Foto Diego Forti)

Capuozzo rientra dopo l'attacco influenzale (Foto Diego Forti)

Dublino, 9 febbraio 2024 – Sei Nazioni atto secondo. Si parte con Scozia-Francia a Edimburgo (sabato ore 15,15) e a seguire Inghilterra-Galles a Londra (ore 17,45). Per l’Italia, che scenderà in campo domenica a Dublino con l’Irlanda, è l’occasione di vedere i match di tre prossime venture avversare in diretta, ovvero con anche le emozioni che difficilmente si avvertono nei replay di analisi dei dopo partita. Conoscere l’avversario nello sport è notoriamente un punto di forza. Quindi gli Azzurri avranno quanto meno la possibilità di capire a futura memoria se la Scozia che ha battuto a Cardiff il Galles 26 a 27 dopo averlo però dominato 0-27, rappresenta o meno un potenziale incomodo nella corsa la titolo. A Edimburgo si vedrà anche se e quanto la Francia (dopo la batosta subita in casa contro l’Irlanda) è veramente in crisi. Una sconfitta con il XV del Cardo, in ogni caso taglierebbe fuori i Galletti dai giochi per la corsa al 6 Nazioni 2024. Analogo discorso si può fare per il big match di Londra Inghilterra-Galles. Una sfida plurisecolare tra due formazioni tutto nazionalismo e rugby che nell’albo d’oro del Torneo vantano 39 vittorie a testa. Soprattutto, per i nostri giocatori sarà interessante capire il vero valore del Galles double face visto nella prima partita e, magari, intuirne le debolezze. Debolezze che, purtroppo, non sembra avere l’Irlanda che affronteremo a Dublino domenica (diretta TV alle 16,00 su Sky e Rete 8). Gli irlandesi sono una macchina da guerra che anche in questa fase di “aggiornamento” dopo la delusione patita ai Mondiali mostra di possedere dei sostituti al livello degli assi che si avviano al ritiro. Del resto i “verdi del trifoglio” sono i detentori del 6 Nazioni 2023 oltre che secondi nel ranking con le carte in regola per tornare sul tetto del mondo. Per l’Italia il problema più grande, ovviamente, è la forza degli avversari, ma a complicare ulteriormente le cose ci sono anche i molti, troppi, infortuni che stanno indebolendo la rosa. Alla già lunga lista degli indisponibili della settimana scorsa si sono aggiunte le significative defaillance di Negri e Lorenzo Cannone. Due terze linee titolari in un colpo solo. Quesada ha provveduto a sostituirli con l’impiego a tempo pieno di Zuliani e Izekor, portando in panchina come cambio l’esordiente Ross. Il tutto spostando a terza linea centro Lamaro. Altro avvicendamento predisposta da CT l’inserimento in mediana dall’inizio con Varney (al posto di Alessandro Garbisi jr,) con Page- Rolo n.9 di riserva. Dulcis in fundo una buona notizia: il recupero a tempo pieno di Capuozzo. Il CT per l’occasione ha pensato di proporlo come estremo, avvicendandolo ad Allan, che sarà comunque a disposizione per un subentro nel corso del match. In pratica, sintetizzando, don Gonzalo ha rinunciato al miglior calciatore della squadra per puntare a un gioco offensivo più fantasioso e magari, perché no, spumeggiante.

Le formazioni.

Irlanda : Keenan, Nash, Henshaw, McCloskey, Lowe, Crowley, Casey, Conan, Doris, Baird, Ryan, McCarthy, Bealham, Sheehan, Porter. Ct. Farrell.

Italia : Capuozzo, Pani, Brex, Menoncello, Ioane, P.Garbisi, Varney, Lamaro, Zuliani, Izekor, Ruzza, N.Cannone, Ceccarelli, Lucchesi, Fischetti. Ct Quesada.

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