Mondiali rugby 2023, la volata verso i quarti: promossi e bocciati. L’Italia sogna

La situazione nei gironi in vista delle partite decisive per la qualificazione. Gli azzurri si giocano tutto contro All Blacks e Francia

di DIEGO FORTI -
26 settembre 2023
Antoine Dupont, stella della nazionale francese, si è infortunato nella sfida con la Namibia (Foto Diego Forti)

Antoine Dupont, stella della nazionale francese, si è infortunato nella sfida con la Namibia (Foto Diego Forti)

Parigi, 26 settembre 2023 – Mentre ci si avvia alla terza settimana di questa lunghissima Rugby World Cup 2023 non si può dire che non ci siano stati scontri di altissimo livello con sorprese, delusioni e anche infortuni decisamente significativi. Non sono poche le squadre che si devono leccare le ferite sia pur per motivi diversi.

L’Australia (girone C) ha perso prima con le Fiji 15-22, diciamo a sorpresa, e poi, senza attenuanti, con il Galles (40-6). Adesso ha ormai un piede fuori dal Mondiale. Una vera onta per i Wallabies due volte campioni del mondo, ma a cui le cure e le stranezze dell’istrionico allenatore Eddie Jones non hanno evidentemente fatto bene. Per contro gioiscono i figiani molto vicini alla qualificazione (se non commetteranno passi falsi con Georgia o Portogallo) e i gallesi. Questi ultimi hanno fugato ogni dubbio sulla loro solidità e comunque sono già qualificati per i quarti.

Il Sud Africa, girone B, ha invece perso lo scontro diretto per il vertice del girone con l’Irlanda (8-13). Al termine di uno scontro di una intensità terrificante, gli irlandesi hanno confermato di essere completi in ogni reparto, di non perdere mai il controllo della situazione e di aver acquisito una attitudine alla vittoria che potrebbe risultare fondamentale nella corsa al titolo. Va comunque detto che il Sud Africa è stato al livello degli avversari durante tutto l’incontro pagando, alla resa dei conti, solo per una certa debolezza sul fronte delle trasformazioni al piede. Non a caso al posto dell’infortunato Malcom Marx, un tallonatore, l’allenatore Jacques Nienaber ha richiamato Handré Pollard, fresco di infortunio, ma apertura dal piede sapiente. Da aggiungere che in questo girone anche la Scozia ha mostrato di non conoscere la resa. Prontamente digerita la sconfitta 18-3 con il Sudafrica ha ripreso a macinare gioco, battendo con autorevolezza Tonga 45-17. Un buon biglietto da visita in previsione dello scontro diretto con l’Irlanda in programma il 7 ottobre. L’Inghilterra ha dimostrato una grande coesione prima dominando (27-10) l’Argentina, per altro ancora in corsa per qualificarsi, poi macinando Giappone (34-12) e Cile (71-0).

E veniamo al girone dell’Italia. Dopo aver battuto gli outsider Namibia e Uruguay, gli azzurri si apprestano ad affrontare gli All Blacks il 29 settembre a Lione e, successivamente, la Francia il 6 ottobre sempre a Lione. La Francia ha sin qui dimostrato la sua forza e le sue intenzioni, ma anche la grande ansia che attanaglia ogni sua mossa. I ‘galletti’ hanno perso per almeno 4/5 settimane il loro giocatore più rappresentativo, Antoine Dupont , sottoposto a un intervento di riduzione della mascella fratturata in uno scontro di gioco, e adesso manifestano il timore di non avere più la propulsione per puntare al titolo. I francesi non sono preoccupati di non superare la fase di qualificazione certi di poter battere l’italia anche con il mediano di mischia di riserva. Ma non nascondono di temere per le fasi successive della RWC, quasi avessero puntato tutto su Dupont per idee e controllo della squadra. E l’Italia? Sa di avere di fronte due partite impossibili, ma proprio perché non ha niente da perdere può guardare con serenità alle prossime sfide. Gli azzurri dovranno fare a meno del tallonatore Bigi per infortunio, al suo posto è stato chiamato Manfredi.

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