Mondiali di rugby 2023, si accende la corsa ai quarti di finale. I favoriti per il passaggio del turno

L’analisi dei gironi al termine del primo weekend di partite: buona la partenza dell’Italia. Nell’ultima sfida di domenica il Galles ha superato con il brivido Fiji

di DIEGO FORTI -
10 settembre 2023
La sfida tra Galles e Fiji

epa10853458 Wales’s Nick Tompkins runs with the ball during the Rugby World Cup 2023 Pool C match between Wales and Fiji, in Bordeaux, France, 10 September 2023. EPA/CAROLINE BLUMBERG

Parigi, 10 settembre 2023 – Il primo weekend (lungo) di questo lunghissimo, sotto il profilo della durata Mondiale, ha fornito diverse utili indicazioni. Ovviamente, quando mancano ancora 49 giorni al termine è troppo presto per giudizi irreversibili, tuttavia alcuni degli scontri tra le potenziali favorite nella corsa ai quarti di finale ha dato delle indicazioni abbastanza significative.

Nel caso del girone A, quello dell’Italia, la vittoria della Francia sugli All Blacks (27-13) nella maxi-partita di apertura ha assegnato il ruolo di favoriti al primo posto ai padroni di casa. Banale direte voi, ma in questo caso è soprattutto la qualità del gioco a fare della Francia la super favorita del girone e anche della Coppa del Mondo. A sua volta la vittoria dell’Italia sulla Namibia, per la vivacità del gioco espresso, ha reso i nostri un ostacolo non proprio secondario. I neozelandesi dovranno batterci con molte mete per conquistare il punto di bonus così da non correre pericoli di sorta. Per gli attuali All Blacks, che sembrano non possedere la consueta lucidità ed efficacia nelle scelte di gioco, l’ansia di dover strafare potrebbe risultare… molto nociva.

Nella pool B, dalla quale usciranno le due squadre destinate ad affrontare le qualificate del nostro girone, un netto segnale di forza è arrivato dagli Springboks. Dopo un primo tempo equilibrato hanno infatti avuto la meglio della pur tenacissima Scozia per 18-3. Più concreti, i sudafricani sono riusciti a contenere e neutralizzare le belle, ma sterili iniziativa scozzesi. Toccherà dunque all’Irlanda, che ha fatto polpette della Romania (88-8) emettere il verdetto definitivo, o quasi, nella partita contro il Sud Africa sabato 23 settembre allo Stade de France.

Un altro incontro chiave si è disputato a Marsiglia tra Inghilterra e Argentina (girone D), due formazioni che apparivano non ancore plasmate dai rispettivi allenatori, Borthwick e Cheika. L’Inghilterra, al termine di uno scontro molto duro, ma non spettacolare, ha dimostrato di essere sulla via del completo recupero delle proprie caratteristiche vincenti : “self-consistency” e cinismo. Si è infatti imposta 27-10 per disputando gran parte della partita con un uomo in meno, Tom Curry, espulso per una testata all’argentino Juan Cruz Malia giudicata pericolosa. Oltre alla grande consistenza difensiva gli inglesi hanno poi dimostrato di essere sempre in grado di fare male con una loro arma specifica: il drop gol, ovvero il calcio di rimbalzo. Nella RWC 2003 Jonny Wilkinson consegnò ai Bianchi della Rosa il Mondiale mettendo a segno il drop decisivo nel corso della finalissima con l’Australia.L’apertura inglese George Ford contro l’Argentina di calci di rimbalzo ne a messi a segno addirittura tre!

Ancora decisamente aperto il girone C. L’Australia ha spento i sogni della Georgia (35-15) di inserirsi nella lotta per il passaggio del turno. Il Galles invece pur vincendo 32-26, non è invece riuscito a cancellare l’incubo Fiji. Addirittura dopo aver contenuto, aggirato e arginato con oltre 220 placcaggi i giganti figiani i Dragoni negli ultimi quattro minuti hanno rischiato la sconfitta. Solo un grossolano in avanti del centro figiano Botitu li ha salvati dal baratro. In ogni caso gli isolani restano in gioco avendo recuperato per battuti 2 punti in classifica: bonus 4 mete segnate più bonus difensivo.

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