Razzetti è già decollato verso le Olimpiadi: "Sogno un podio come il mio idolo Vale"

Dopo il doppio record italiano su 200 e 400 misti è una delle certezze azzurre: "Avere ottenuto il pass mi fa lavorare con serenità"

di DORIANO RABOTTI -
16 dicembre 2023
Razzetti è già decollato verso le Olimpiadi: "Sogno un podio come il mio idolo Vale"
Razzetti è già decollato verso le Olimpiadi: "Sogno un podio come il mio idolo Vale"

Roma, 16 dicembre 2023 – Alberto Razzetti è una delle certezze azzurre verso Parigi. Il nuotatore ligure, classe 1999, ha vinto un oro e due argenti ai recenti europei in vasca corta, per la gioia dei suoi tifosi che hanno potuto vedere la sua impresa nei 400 misti sul maxischermo allestito dalla Regione. E per uno che sente profondamente il legame con la sua terra, questa è una vittoria in più.

Razzetti, si aspettava il doppio record italiano sui 200 e 400 misti?

"Onestamente no. Speravo di poter vincere, mi sentivo bene soprattutto nei 400 misti e nonostante la grandezza dell’avversario, Duncan Scott, sapevo di potermela giocare. Ma pensavo di chiudere in 3’59 e invece è venuto fuori un 3’57, anche superiore alle mie aspettative".

Essere già sicuri del pass per Parigi che cosa significa, a livello di programmazione e di tranquillità personale?

"È sicuramente importante, l’obiettivo di inizio stagione era quello di centrare la qualificazione a novembre per poter lavorare poi con una sicurezza diversa. Non è scontato andare così forte in questo periodo dell’anno, riuscire a farlo ti dà fiducia e ti permette di lavorare in modo più sereno".

Quindi ora si punta tutto sui Giochi.

"No, comunque ai mondiali di Doha in febbraio cercherò di arrivare nella miglior forma possibile, anche perché vorrei ottenere il minimo anche per i 200 delfino alle Olimpiadi. Magari sarà meno pressante l’impegno dei campionati italiani".

Lei era a Tokyo, non arrivarono medaglie. Per Parigi quali obiettivi concreti si ponte?

"Tokyo è stata una bella esperienza, il coronamento di uno sogno da atleta perché il primo obiettivo è arrivarci, alle Olimpiadi. Certo adesso sono più esperto, ho alle spalle più gare a livello internazione, e magari è cresciuto anche il mio livello".

Abbastanza per puntare seriamente a una medaglia?

"È difficile dirlo adesso. I tempi indicano che potrei fare almeno la finale, poi salire sul podio è un altro discorso che dipende da troppi fattori. Di sicuro per arrivarci serve fare un altro passo di crescita, da parte mia. Ci lavoreremo".

A proposito di Francia: è nei sogni anche di Valentino Rossi, il suo idolo, che nel 2024 darà l’assalto a Le Mans.

"Sì, lo so. Seguo Vale in Motogp fin da quando ero bambino, sono riuscito a vedere anche qualche gara a Misano dal vivo, ma non l’ho mai incontrato. L’altro mito era Schumacher, i motori mi hanno sempre attirato".

Lei è anche tifosissimo del Genoa.

"Vero, è da buon genoano sono abituato a soffrire, come capitò due anni fa per la retrocessione. Però i nostri periodi belli, proprio per la sofferenza a cui siamo abituati, sono ancora migliori di quelli degli altri. Sono cresciuto con Milito, Palacio e Marco Rossi nel cuore, adesso il perno della squadra di Gilardino è Gudmunsson".

È vero che mangia due etti e mezzo di pasta al giorno, sempre al pesto?

"In realtà è mezzo chilo, due e mezzo a pranzo e due e mezzo a cena. E da buon genovese, certo che preferisco il pesto, come adoro la focaccia".

Ma il suo nutrizionista che cosa dice?

"Mi lascia abbastanza libero, sa che a me serve mangiare tanto: fino a quando i parametri sono nella norma e mi sento bene in acqua, non mi può fare male essere appagato a tavola. Poi è chiaro che quando smetterò dovrò stare più attento, perché brucerò meno".

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