L’Atalanta ha l’arma in più. Touré non vuole fermarsi

Dopo il debutto con gol a Marassi altra chance per maliano col Sassuolo. Gasperini: "Ha grande velocità ed era importante che tornasse in campo".

di FABRIZIO CARCANO -
14 febbraio 2024
L’Atalanta ha l’arma in più. Touré non vuole fermarsi

L’Atalanta ha l’arma in più. Touré non vuole fermarsi

Via Luis Muriel, volato lunedì in Florida a Orlando, e dentro El Bilal Touré, che all’esordio a Genova si è presentato con un gol di testa dopo 35 minuti positivi, di contrasti, scatti e prime giocate interessanti. L’Atalanta prosegue nel suo costante lavoro di ringiovanimento, con una staffetta generazionale che ha portato all’uscita del quasi 33enne colombiano e all’ingresso nelle rotazioni del 22enne maliano. Che a tutti gli effetti rappresenta un rinforzo invernale per la Dea.

La staffetta sarebbe dovuta avvenire ad agosto, quando la dirigenza nerazzurra aveva acquistato con un investimento da 28 milioni il centravanti, esploso in Francia nello Stade Reims, poi consacrato nella Liga iberica con l’Almeria: 7 gol e 5 assist in 21 gare, prima di un infortunio muscolare a interrompere la sua stagione spagnola a marzo. A fine luglio l’approdo a Bergamo, negli stessi giorni in cui il club nerazzurro definiva De Ketelaere e Scamacca. I primi allenamenti e un paio di apparizioni in amichevole fino al test pre campionato contro la Juventus a Cesena il 12 agosto. Al Manuzzi la rottura dell’inserzione prossimale del tendine del muscolo retto femorale della coscia destra: l’inizio di un tunnel lungo sei mesi, con l’intervento chirurgico a Barcellona il 24 agosto eseguito dall’equipe del professor Cougat, quindi quattro mesi di percorso riabilitativo al centro sportivo di Zingonia, a fianco ai compagni. Con il nuovo anno il progressivo inserimento in gruppo e il graduale aumento dei carichi di lavoro, fino alle prime apparizioni in panchina con Frosinone, Udinese, Lazio.

Il maliano, con l’uscita di Muriel, ha scalato un posto nelle gerarchie trovando spazio domenica a Genova, complice anche l’assenza di Lookman impegnato in Coppa d’Africa. Gasperini lo ha fatto scaldare dopo l’intervallo, pensando di inserirlo al posto di Scamacca sull’1-1: la punizione di Koopmeiners è arrivata tre minuti prima del suo già deciso ingresso in campo. E sul 2-1 Touré ha fatto il suo, lottando su ogni pallone, mostrando buoni spunti in velocità e siglando, al minuto 103, la rete del 4-1 con una bella incornata su cross di Miranchuk. "Touré da marzo ha subito due infortuni seri, con due operazioni. La velocità è una delle sue caratteristiche migliori. Il gol? Siamo felici per lui, una bella iniezione di fiducia, ma l’importante era tornare in campo", l’elogio di Gasperini. Che potrebbe dargli spazio sabato sera nel turno casalingo contro il Sassuolo. Lookman torna solo oggi dalla finale persa con la sua Nigeria in Coppa d’Africa. Avrà solo due allenamenti a disposizione, giovedì e venerdì, dopo sei settimane di assenza. Un’altra occasione per Touré. Muriel invece è volato a Orlando per firmare un biennale (alla Dea arriva un milione per aver liberato anticipatamente il giocatore, in scadenza a giugno), che ieri via Instagram ha salutato l’Atalanta e Bergamo dopo quattro anni e mezzo con 183 presenze e 68 gol: "Vado a fare un’esperienza nuova, ma vi porterò sempre nel cuore. Mi sono sentito amato come calciatore ma anche come persona. Bergamo è casa mia e tornerò sempre a trovarvi. Siete la tifoseria più bella mai conosciuta".

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