Antonelli e il volante del futuro. Il talento di Kimi per la Mercedes: "Senna e Valentino i miei modelli»

Il diciottenne bolognese cresciuto nell’Academy tedesca farà la Formula 2: "Sarà dura, ma me la giocherò". È amico di Rossi: "Organizziamo insieme le gare di kart, mi ispiro ad Ayrton che era una grande persona".

di RICCARDO GALLI -
18 gennaio 2024
Il talento di Kimi per la Mercedes: "Senna e Valentino i miei modelli"

Andrea Kimi Antonelli, 18 anni, sta per sbarcare in Formula 2

Tutta colpa di quelle macchinine, quei modellini, acquistati da papà Marco.

"Li mettevo in fila. Ci giocavo continuamente. Facevo la cronaca della gara. E ovviamente vincevo". Nasce così la bellissima, favola di Andrea Kimi Antonelli, giovanissimo (18 anni ad agosto) – e già vincente – talento dell’automobilismo.

In breve: Toto Wolff l’ha voluto nell’Academy della Mercedes e fra meno di un mese, Kimi accenderà la sua avventura in Formula 2. A un passo dalla F1.

Quanto è felice, Kimi?

"Sono molto contento. E mai mi sarei aspettato di saltare la F3. Sarà una stagione tosta, ho fatto un grandissimo step, ma voglio giocarmela. Credo di avere le carte in regola per fare bene, anche se non voglio e non devo darmi aspettative".

La pista e la scuola (ragioneria): è dura diventare un campione, vero?

"Di sicuro non è facile conciliare le due cose, e lo sport a questi livelli richiede tanti sacrifici. Sto molto tempo fuori casa, ma poi quando rientro, mi metto lì, studio per recuperare le cose della scuola".

Sognando la F1?

"Chissà. Per adesso sono felicissimo dell’avventura che sto per iniziare".

Ha sentito le parole di Wolff su di lei?

"Quando entri in un’Academy come quella della Mercedes senti subito di avere tutti gli occhi addosso. Tutti si aspettano tanto da te e all’inizio, sono sincero, soffrivo un po’ la pressione".

Poi?

"Ho imparato a gestire attenzioni e pressioni e adesso le trovo una motivazione in più per fare bene. Toto Wolff? È bellissimo sapere che ci sono tante persone che credono in te. E a livello personale la mia famiglia ha un ottimo rapporto con Wolff, di questo sono contento".

Chi è il pilota che per lei rappresenta al meglio le emozioni della F1?

"Io mi ispiro tanto ad Ayrton Senna. Purtroppo non ho avuto la possibilità di vederlo dal vivo, ma mi sono documentato tanto su di lui. Ho visto video, storie, le sue gare e ho capito quanto fosse speciale. Era un grandissimo pilota, ma anche una grandissima persona. Questo, per me vuole dire essere campioni e come Ayrton...".

Chi altri?

"Valentino Rossi. Anche lui va amato per la persona che è e non solo perché come pilota è stato e rimane un numero uno".

Vi siete incontrati?

"Con Rossi ho un ottimo rapporto. Ero al Ranch per la 100 km dei Campioni e insieme a lui organizzo le gare di kart. E sono molto amico anche di Bagnaia e di Bezzecchi".

I kart al Mugello con babbo Marco e l’amico Antonio Canu, direttore della pista: quando ha capito che l’automobilismo sarebbe stato la sua vita?

"Forse anche prima (sorride divertito ndr). Quando giocavo in casa con quelle macchinine e quando a casa è poi arrivato il primo simulatore. Poi sono salito sui kart".

Tutto pronto per salire la sua F2 2024?

"Ho appena fatto prendere le misure del sedile. E so bene che sono macchine molto pù pesanti e quindi non facili da gestire. Ma ci riuscirò. E non vedo l’ora".

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