F1, Sainz dal letto d’ospedale al trionfo in Australia: "Pazzesco, pensavo di non poter correre"

Carlos dopo l’operazione per l’appendicite ha preso la febbre: "Non sapevo se sarei stato in grado di gareggiare, e invece..."

di LEO TURRINI -
24 marzo 2024
Carlos Sainz festeggia con il team la vittoria in Australia

Carlos Sainz sopra festeggia con la squadra, qui con il premio per il vincitore

Melbourne, 25 marzo 2024 – Che fantastica storia è la vita (copyright Antonello Venditti). Anzi, di più: "La vita è pazzesca, a inizio stagione ho appreso che avevo perso il posto in Ferrari e quindici giorni fa stavo in ospedale, poi una volta rimesso in piedi mi sono pure beccato una influenza ed ero sincero quando dicevo che solo dopo le prove libere qui in Australia avrei deciso se partecipare o meno alla gara. E adesso eccomi qua, sul gradino più alto del podio…".

Carlos Sainz la racconta così, la sua domenica di Resurrezione, arrivata in anticipo sul calendario liturgico. Godendosi un trionfo che è anche di squadra ma soprattutto suo. Perché, vedete, la Formula Uno è un grande romanzo popolare: in un delirio di tecnologia estrema, sofisticatissima, per fortuna esiste e resiste l’elemento umano. Incarnato splendidamente da questo tostissimo spagnolo, un Matador nello spirito, certo ereditato dal genitore illustre, quel Sainz senior fenomeno dei rally e dei raid.

Il padre, non a caso, è il punto di riferimento del ferrarista. La separazione annunciata dal Cavallino, subita e non voluta dal diretto interessato, si sta rivelando un moltiplicatore di energie. E non è finita qui…

Le parole . Ancora la narrazione di Carlitos: "È stata davvero una

altalena di emozioni, sono felicissimo! Mi sono trovato bene con la macchina da subito e non appena sono stato davanti a Max (Verstappen), in aria pulita, ho girato con un passo perfetto che ho tenuto fino alla bandiera a scacchi per la prima vittoria dell’anno. Sono anche felice che George (Russell) stia bene dopo quel brutto incidente alla fine del GP.

Il team si merita questa doppietta: abbiamo fatto un grande lavoro per tutto il weekend, dalle prime libere del venerdì fino al traguardo. Abbiamo interpretato la gara in modo perfetto, con una strategia impeccabile e i meccanici sono stati straordinari in tutti i pit-stop.

Congratulazioni a tutti! Ora vediamo di tenere questo ritmo anche in Giappone: vamos!"

I numeri. Occhio adesso a questa statistica. Lewis Hamilton non vince un Gran Premio dal 2021. Charles Leclerc dal 2022. Nel frattempo, Carlitos Sainz si è incaricato di sottrarre la Ferrari all’incubo della sconfitta permanente, trionfando nel 2023 a Singapore e adesso in Australia. Risultato: ha perso il posto.

Mercato. C’è un’ulteriore paradosso. Adesso Sainz è al centro di tutte le trattative. Facile comprendere il motivo. La Mercedes deve trovare un sostituto di Hamilton e Carlitos risponde perfettamente ai requisiti. È veloce, pragmatico, continuo nelle prestazioni.

La Red Bull ha Perez in scadenza e non è che il messicano si stia aiutando con prestazioni come quella di Melbourne (ma in Bahrain e a Gedda aveva fatto il suo, arrivando secondo). Carlitos è una opzione robusta per il clan Bibitaro.

Infine, Audi ha comprato la Sauber e debutterà nei Gp dal 2026. Audi è un colosso e Sainz senior è pilota e testimonial della casa di Ingolstadt. Sainz junior starà pensando: chiusa una porta, si apre un portone. Lontano da Maranello…

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