F1 Gp Australia 2024, a Melbourne il duello Red Bull-Ferrari. Leclerc: “C’è tutto per fare bene, siamo fiduciosi”. Torna Sainz

All’Albert Park si corre la terza gara della stagione. La Rossa prova a insidiare il dominio di Verstappen. L’olandese campione del mondo tiene lontane le polemiche all’interno del team: “Penso solo a guidare e vincere”

21 marzo 2024
Charles Leclerc, pilota della Ferrari

epa11232872 Scuderia Ferrari driver Charles Leclerc of Monaco during an interview in the drivers paddock at the Albert Park Grand Prix Circuit in Melbourne, Australia, 21 March 2024. The 2024 Australia Formula 1 Grand Prix is held on 24 March. EPA/JOEL CARRETT AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Melbourne (Australia), 21 marzo 2024 – Dopo i Gp in Bahrain e Arabia Saudita, la Formula 1 riparte dall'Australia per la terza gara del Mondiale 2024. Quella che per tradizione è stata, fino a pochi anni fa, la gara di apertura della stagione, diventa adesso, un primo punto di svolta: da una parte la Red Bull, pronta a confermare il proprio dominio dopo le due vittorie del campione del mondo Max Verstappen in Bahrain e Arabia Saudita davanti al compagno di squadra Sergio Perez, dall'altra la Ferrari che dopo i due terzi posti di Carlos Sainz e Charles Leclerc è pronta a dare battaglia. Il verdetto dell'Albert Park di Melbourne è in programma domenica, all'alba italiana. Intanto in casa Ferrari c'è ottimismo: "Siamo decisi a mettere sotto pressione i rivali che hanno avuto la meglio nelle due gare fin qui disputate", le parole di Fred Vasseur, team principal della Rossa.

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Leclerc: “Direzione chiara, siamo fiduciosi”

Fiducioso per la gara in Australia anche Charles Leclerc: “Credo che il passo avanti rispetto all'anno scorso sia evidente, molto in linea con i progressi fatti al termine del campionato 2023. Ci muoviamo in una direzione chiara. Siamo ancora all'inseguimento della Red Bull, ma stiamo facendo bene e la macchina è costante e prevedibile, senza grossi punti deboli", ha detto il monegasco a Melbourne. Leclerc non vede l’ora di scendere in pista: “Due anni fa qui ho vissuto una delle gare migliori della mia carriera, mentre nella scorsa stagione una delle peggior – il ricordo –. Fino a questo punto invece la nostra monoposto si è sempre comportata in maniera costante e l'approccio del team a ogni sessione è molto solido. Noi piloti sentiamo fiducia intorno a noi e credo che abbiamo tutto per poter fare bene".

Sainz in pista dopo l’appendicite

Dopo l’operazione di appendicite, rientra Carlos Sainz, sostituito in Arabia Saudita dal giovanissimo Oliver Bearman: “Da quando sono in Australia ho fatto ottimi progressi, mi sento meglio giorno dopo giorno e sono pronto a salire in macchina. Ho anche parlato con Alex Albon che ha vissuto una situazione simile alla mia due anni fa e, pur non essendo al 100%, mi aspetto di riuscire a guidare".

Verstappen: “Polemiche? Penso solo a guidare e vincere”

È concentrato sulla pista e lontano dalle polemiche che hanno investito la Red Bull. Max Verstappen, dal paddock dell'Albert Park di Melbourne, prova a tenere a distanza la questione legata al team principal Christian Horner. “Da quello che vedo viene gestito tutto nel modo giusto”, ha spiegato il pilota olandese. “Non entrerò in ulteriori dettagli su questo fronte – ha aggiunto Verstappen – perché non ne so di più. E non voglio nemmeno saperlo perché non è il mio lavoro né il mio compito all'interno della squadra”. La spaccatura interna alla scuderia, con Horner però scagionato dalle accuse di “comportamenti inappropriati” mosse da una dipendente, con quest'ultima sospesa e però decisa a fare ricorso, secondo la Red Bull non ha avuto alcun impatto sul rendimento in pista. Certo è che anche Verstappen preferirebbe si parlasse solo delle gare e non del resto. “Per me resta comunque facile mettermi in macchina e correre nonostante tutto – ha detto –. Ci sono persone fantastiche anche al box, questo non è cambiato come si vede dai risultati ottenuti. Ci sarebbe piaciuto parlare di più della nostra vettura? Probabilmente sì. Ma cerchiamo solo di continuare a lavorare sulla prestazione e di vincere”.

Alonso: “Scelgo io il mio destino”

Protagonista sempre del suo destino, sul futuro non mette scadenze. A 42 anni Fernando Alonso è sbarcato in Australia per prendersi altre soddisfazioni alla guida della Aston Martin: lo spagnolo vuole solo pensare a correre senza confermare se il prossimo anno sarà ancora in pista visto il fermento del mercato piloti a stagione in corso. “Non voglio aspettare fino all'estate perché sarebbe ingiusto per me e per la squadra –  ha detto l’ex Ferrari –. Ma non voglio nemmeno affrettarmi. Come ho detto, la mia testa è concentrata sulle cose che vorrei provare in macchina adesso, non è il momento di pensare al prossimo anno”. I movimenti in Red Bull e Mercedes non cambiano le carte e Alonso ribadisce la sua indipendenza: “È sempre stato così. Essere padrone del mio destino a volte mi ha aiutato, altre volte meno. Scelgo quando parto e quando arrivo in un team, scelgo quando lascio la F1 e quando torno. Nessuno detterà il mio destino. Lo farò da solo, nel bene e nel male è proprio quello che sono”.

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