Paolini, il sogno è realtà: batte Kalinskaya e vince il primo master mille a Dubai

Jasmine nella storia: trionfa col punteggio di 4/6-7/5-7/5. L’ultima a ad alzare un trofeo di pari livello era stata Camila Giorgi nel 2021

di GABRIELE TASSI -
24 febbraio 2024
Jasmine Paolini, 28 anni, primo master mille in carriera

Jasmine Paolini, 28 anni, primo master mille in carriera

Dubai, 24 febbraio 2024 – La tensione della prima volta rallenta il tennis di Jasmine Paolini, ma a lei non importa. Al suo debutto in una finale mille nel Wta di Dubai, la toscana sconfigge in un’autentica battaglia 6-4/5-7/5/7  la straripante Kalinskaya. La russa, vera outsider del torneo: partita dalle qualificazioni, ha preso lo scalpo di diverse tenniste top ten e pure della numero uno polacca Iga Swiatek. Applausi veri per la 28enne azzurra, che agguanta la 14esma posizione in classifica (suo best ranking) ed entra di diritto nell’olimpo del tennis azzurro al femminile. E’ la quinta italiana a spingersi all'ultimo atto dopo Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Sara Errani e Camila Giorgi (vincitrice di Montreal 2021). Vittoria e titolo meritati vista la sfida con un’avversaria data per favorita dai bookie, e che per l’80 per cento dell’incontro faceva punto da ogni parte del campo.

La partita

Si parte in salita: non basta un parziale di 8 punti a 0 a favore dell’atleta della Garfagnana per togliersi dal pantano di un match iniziato col piede sbagliato (ovvero con un break praticamente immediato sull’azzurra). La russa Kalinskaya nel primo set è un rullo compressore, forte di una cavalcata incredibile partita dalle qualificazioni. Per lei una striscia di vittorie lunghissima che comprende anche scalpi importanti del calibro di Ostapenko e Swiatek. L’avversaria di Paolini riesce a far valere le sue lunghe leve, e nonostante Jasmine giochi una partita  di sacrificio, dall’altra parte del campo arrivano bordate continue. Le due si scambiano i break, fino al 6-4 definitivo a favore di Kalinskaya. 

A inizio secondo set la russa continua a giocare con una freddezza invidiabile e si guadagna subito il break in apertura sull’azzurra. Paolini è quindi costretta a recuperare: finisce sotto 3-1, poi strappa il break nuovamente all’avversaria facendosi più aggressiva. Jasmine prova a proporre palle cariche alla russa, che però rimbalzando più alte permettono a Kalinskaya di spingere con tutta la sua potenza: gli errori dell’avversaria arrivano invece con traiettorie più basse. La 28enne azzurra si fa coraggio e strappa il servizio al fotofinish all’avversaria complice un primo punto frutto di un rovescio steccato, che assume una traiettoria imprendibile: 7/5.

Nel set decisivo, è ancora una volta è il servizio a sporcare la prestazione dell’azzurra. Paolini perde per la terza volta in apertura di parziale la battuta ed è costretta a inseguire come ha fatto per tutta la partita. Jasmine gioca bene, ma alla russa riesce praticamente tutto mentre fa partire traccianti da ogni parte del campo. Sul più bello, quando tocca a Kalinskaya avanti 5-4 chiudere la partita, Paolini opera il break senza mollare la partita di un metro. Poi da lì sembra tutto in discesa: la russa non vede più il campo, e  con un parziale di 16 punti a 3 l’azzurra può sollevare un trofeo che vale la storia.

Settimana memorabile per la tennista di Castelnuovo Garfagnana che ha eliminato all'esordio in tre set la brasiliana Haddad Maia, numero 14 del ranking ed 11 del seeding, vincendo tutti gli ultimi dieci giochi. Poi ha battuto in due set la canadese Leyla Fernandez, numero 33 Wta. Quindi negli ottavi il successo sulla greca Maria Sakkari, numero 11 del ranking ed 8 del seeding, nei quarti il forfait della kazaka Elena Rybakina, numero 4 del mondo e quarta testa di serie, e in semifinale la vittoria sulla rumena Sorana Cirstea, numero 22 Wta.

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