Atletica, Mei: “Alle Olimpiadi di Parigi punto su 8 medaglie. Vorrei i Mondiali a Roma nel 2027”

Il presidente federale pianifica la prossima stagione: i big italiani al via degli Europei di Roma, ma per i Giochi si prospettano dalle sei alle otto medaglie

di MANUEL MINGUZZI -
1 dicembre 2023
Il presidente Fidal, Stefano Mei
Il presidente Fidal, Stefano Mei

Bologna, 1 dicembre 2023 – Sarà una lunghissima stagione. Il 2024 dell’atletica vivrà su due grandi appuntamenti in calendario. Gli Europei di Roma a giugno e le Olimpiadi di Parigi ad agosto. Una bella gatta da pelare nella programmazione degli atleti, con tanti big internazionali che potrebbero decidere di sacrificare la rassegna continentale per arrivare in forma a quella olimpica. Non sarà così per gli atleti di punta italiani che a Roma non mancheranno, forti della vittoria in Coppa Europa e dell’ottima rassegna mondiale disputata a Budapest l’agosto scorso. Di questo ha parlato il presidente federale Stefano Mei a Run2U.

Otto medaglie olimpiche e i mondiali 2027

La programmazione sarà basilare per permettere agli italiani di presentarsi al massimo della forma sia agli Europei sia alle Olimpiadi. Non sarà facile, c’è poco tempo, ma nessuno dei big ha in mente di sacrificare Roma per Parigi. E nella capitale anche l’aspetto scenografico sarà impattante, come svelato da Mei stesso: “Per la federazione gli Europei sono essenziali e spettacolari - le sue parole - Il 6 giugno avremo un prologo davanti al Colosseo con l’unica manifestazione all’esterno dello stadio oltre a marcia e mezza maratona: faremo il lancio del peso tra il Colosseo e l’Arco di Costantino”. Insomma, evento da non perdere e infatti a Roma tutti gli italiani di punta si cimenteranno nelle rispettive discipline. Troppo importante l’evento per trascurarlo: “I nostri migliori atleti hanno già deciso e ci saranno perché non capita spesso di disputare una competizione così importante nel nostro paese”, l’annuncio di Mei. Europei dunque, ma guai a trascurare l’Olimpiade dopo i grandi successi di Tokyo, con lo straordinario doppio oro nel giro di pochi minuti a firma Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs. Si cercherà in tutti i modi di difendere i risultati giapponesi: “Per Parigi prevedo dalle 6 alle 8 medaglie - ancora Mei - A Tokyo pronosticai tre metalli e ne arrivarono cinque d’oro, ai mondiali invece abbiamo fatto una delle migliori spedizioni azzurre di sempre considerando la concorrenza”. Sì, perché il mondo dell’atletica è cambiato e non ci sono più élite così dichiarate. Tanti paesi sono emergenti e il livello generale è in sensibile aumento: “Basti pensare che il Burkina Faso ha vinto l’oro nel triplo, l’India e il Pakistan sono andati sul podio nel giavellotto - l’analisi del presidente - Non ci sono paesi materasso perché l’atletica si può fare facilmente anche senza avere una pista. Noi siamo stati in grado di arrivare in finale 13 volte e se a Parigi portassimo in finale 20 persone sarei contento. Poi certo, sempre meglio vincerle le finali”. Fidal al lavoro non solo per ottenere risultati sul campo ma anche a livello organizzativo e diplomatico. Dopo gli Europei 2024 il sogno di Mei è quello di poter strappare l’organizzazione dei mondiali di atletica 2027: “Ci stiamo provando, l’atletica non è mai stata così tanto in salute e i giovani ci spingono a essere al top”. A novembre, infatti, gli emissari della federazione internazionale hanno effettuato un viaggio esplorativo nella capitale incontrando proprio le istituzioni sportive e governative italiane. C'è la possibilità di ospitare tutte le maggiori stelle mondiali dell'atletica.

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