Italia, chance mondiale. Assalto agli All Blacks

Alle 21 la sfida decisiva in Coppa del Mondo: non abbiamo mai vinto contro la Nuova Zelanda, ma stavolta Crowley ha un gruppo che può stupire.

di DIEGO FORTI -
29 settembre 2023
Italia, chance mondiale. Assalto agli All Blacks

Italia, chance mondiale. Assalto agli All Blacks

Stasera all’Olimpic Stadium di Lione, ore 21 Rai Due e Sky Sport Uno, affrontiamo il nostro incubo (non solo il nostro per la verità) più grande: gli All Blacks. Contro di loro non abbiamo mai vinto e, in particolare ai Mondiali, in ben quattro occasioni su cinque siamo stati sconfitti con uno scarto superiore ai 60 punti. Solo nel 1991, nella Coppa del mondo organizzata dall’Inghilterra, siamo riusciti a rimanere in partita anche se sconfitti per 31 a 21. Per onor di cronaca nel tabelloni dei Mondiale c’è anche uno 0 a 0, nel 2019 in Giappone, ma si tratta di una partita annullata e decisa a tavolino ( 2 punti a testa) per il timore del tifone Hagibis. Anche questa volta i pronostici non sono dalla nostra parte, tuttavia qualche flebile speranza sembra aleggiare nel gruppo azzurro.

Puntiamo sul fatto di non avere timori reverenziali pregressi, stante la giovane età dei nostri giocatori che sostanzialmente non hanno mai subito traumi da impatto contro la corazzata neozelandese. Qualche parola di conforto è arrivata poi dall’allenatore della difesa dei Tutti Neri: "Abbiamo studiato a fondo l’Italia e abbiamo visto che vanta una grande rapidità nel far uscire la palla dai raggruppamenti. Poi sappiamo che la tecnica dei giocatori è decisamente migliorata specie nelle fasi di attacco".

Insomma sembra che i nostri avversari ci temano più del previsto. Certo sanno di non poter sbagliare la partita. La sconfitta per loro significherebbe una clamorosa eliminazione dai Mondiali. Noi, sotto questo punto di vista, abbiamo meno pressione, infatti una chance con la Francia, che affronteremo il 6 ottobre, ci rimane. Gli All Blacks schierano i fenomenali fratelli Barrett tutti e tre in campo (uno in seconda linea, uno tra i centri e uno estremo), supportati da una cerniera di mediana da oscar: Aaron Smith (n. 9) e Mo’unga (n.10).

Ma quali sono le reali possibilità dell’Italia nella partita di questa sera? Se la Nuova Zelanda gioca su suoi standard migliori, praticamente zero. Eppure qualche speranza c’è, a due condizioni: che loro sbaglino approccio con la partita costantemente in bilico e che il nostro rendimento sia al 100% (meglio al 110?%) per 80 minuti. Certo la prima linea sarà chiamata a uno sforzo sovrumano e le nostre seconde dovranno imparare a... volare. Ma avere dei palloni giocabili in quantità sufficiente resta fondamentale, se vogliamo che i nostri folletti del reparto arretrato (Ioane e Capuozzo) facciano il miracolo. Per il resto difesa, difesa e difesa più... lucidità tattica. Per i distributori del gioco, Garbisi e Allan, una bella responsabilità ma anche la possibilità di toccare le porte del paradiso.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su