Mondiali pallanuoto, Settebello tradito ancora dai rigori. La Croazia è campione

Cocente sconfitta per l’Italia, che conduceva fino a 5 secondi dal termine della finale

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
17 febbraio 2024
L'Italia ha perso la finale mondiale contro la Croazia

Italy's Alessandro Velotto holds the ball during the men's final water polo match between Italy and Croatia at the 2024 World Aquatics Championships in Doha on February 17, 2024. (Photo by MANAN VATSYAYANA / AFP)

Doha (Qatar), 17 febbraio 2024 – Per dirimere la contesa tra Italia e Croazia servono i rigori dopo l'11-11 maturato nei tempi regolamentari. La lotteria dai 5 metri premia gli slavi, che in realtà avevano costruito il loro successo nell'ultimo quarto, quando a 5'' dalla fine riescono a pareggiare: il tutto dopo un attacco sciupato in maniera troppo pavida dal Settebello, tradito ancora una volta dai rigori e forse da qualche imprecisione di troppo degli uomini più rappresentativi, con Di Somma su tutti. La Croazia vince così il terzo titolo iridato e lo fa al termine di una sfida tirata, in cui nessuna squadra riesce mai a mettere a referto un break: un dato che basta su tutti a spiegare i tantissimi rimpianti degli azzurri, che mettono così al collo solo un argento.

La cronaca

Primo quarto

Il primo sprint sorride alla Croazia, che sfrutta subito al meglio la prima superiorità numerica (fuori Presciutti) grazie alla sventola mancina di Kharkov. L'Italia reagisce subito con Di Fulvio, che dalla distanza pareggia i conti con un doppio palo. Il Settebello subisce fallo in difesa e si lancia al contrattacco, ma Di Somma sciupa la prima superiorità numerica (fuori Fatovic) con una conclusione troppo affrettata. Di Fulvio perde palla, ma la Croazia non punge né con Marinic né con Lazic, che centra la traversa. Il montante si oppone anche a Fondelli, contrato anche da una grande parata di Bijac: ancora una volta l'Italia sciupa una superiorità numerica prima di incassare la doppietta di Kharkov, bravo a liberarsi di Velotto. Anche la Croazia fallisce una superiorità numerica (fuori Bruni), ma gli azzurri continuano a faticare in attacco, con Di Fulvio espulso: serve un grande Del Lungo per respingere la botta di Fatovic. Sale in cattedra Presciutti, che prima si fa ipnotizzare da Bijac, che si salva in corner e poi lo trafigge con un tiro a rimbalzo. Iocchi Gratta, che vive una sorta di derby in quanto per metà montenegrino, anticipa Loncar: sul prosieguo Fondelli firma il primo vantaggio del Settebello, sul quale cala il sipario sul primo quarto.

Secondo quarto

Anche il secondo sprint premia la Croazia, che impegna subito Del Lungo grazie a Fatovic: il pareggio degli slavi è nell'aria e arriva a firma di Kharkov, autore di una tripletta. La tensione sale: Butic viene espulso e Condemi appare ferito, ma il VAR non sentenzia alcuna brutalità. Si ripropone così il duello Di Fulvio-Bijac, con il portiere croato a spuntarla. Proprio Di Fulvio rischia di fare autogol con una carambola pazza su botta di Lazic. Sul ribaltamento di fronte il solito Bijac è a dir poco miracoloso sul tentativo a botta sicura di Presciutti. Del Lungo si supera su Vukicevic e rilancia lungo per Di Fulvio, che stavolta trova la rete del 4-3 per i suoi. Il portiere azzurro salva su Kharkov dopo l'espulsione di Damonte, sintomo delle inattese difficoltà della Croazia in superiorità numerica. Il ct Tucak chiama time-out e ha ragione lui, perché al rientro in campo gli slavi pareggiano con Marinic, che dal centro beffa la difesa azzurra. Il Settebello si fionda in attacco con Di Somma, contrato da Bijac e in generale reduce da un Mondiale sottotono. Non solo: Di Somma fa di peggio causando il rigore che Marinic trasforma, firmando il nuovo vantaggio dei suoi dopo diversi minuti. L'Italia è in difficoltà: prima Fondelli e poi Bruni commettono falli in attacco. Lazic va per il break, ma colpisce solo l'esterno della rete. Per uscire dal momento di confusione serve un guizzo agli azzurri: a trovarlo è Presciutti, che firma il 5-5 in superiorità numerica. L'ultima azione del secondo quarto è di marca croata: a tirare è Kharkov, che deve vedersela con il palo prima della sirena lunga.

Terzo quarto

Condemi tocca per primo la palla, che comunque finisce nella metà campo croata: Iocchi Gratta va subito fuori e stavolta Kharkov non sbaglia. Sul ribaltamento di fronte Vukicevic commette fallo da rigore su Di Fulvio: dai 5 metri Fondelli spiazza Bijac. Gli slavi accusano il colpo e prima sciupano una superiorità numerica e poi commettono un altro fallo da rigore con Kharkov, che poco prima si era fatto respingere la conclusione: Fondelli è ancora una volta perfetto e riporta in vantaggio il Settebello. L'Italia va per il break ma il palo respinge la conclusione di Echenique: come se non bastasse, sul ribaltamento di fronte Vrlic, che poco prima era stato stoppato alla grande da Condemi, buca Del Lungo. La lunga partita a scacchi prosegue anche negli errori: entrambi gli attacchi incappo in qualche battuta a vuoto, con la traversa a salvare gli azzurri sulla botta di Lazic, che poco dopo termina la sua partita per somma di espulsioni. La superiorità numerica si conferma un tabù per l'Italia, con Bijac che salva su Condemi. Il Settebello non punge e poi subisce anche il contropiede vincente di Buric. Nonostante il nervosismo, Presciutti potrebbe pareggiare subito, ma Bijac, in coabitazione con il palo, salva i suoi, che chiudono il quarto sull'8-7.

Quarto quarto

Condemi tocca ancora allo sprint, ma la palla viene subito recuperata dalla Croazia: Del Lungo respinge su Kharkov ed evita il break agli azzurri, che pareggiano con la beduina di Marziali dopo che la precedente conclusione di Velotto non aveva spaventato Bijac. Del Lungo replica su Fatovic, che poi commette fallo in attacco: Di Somma ci prova, ma la traversa dice di no. E' invece perfetto l'attacco di Biljanka, ma Fondelli impatta subito con un tiro dall'angolino che beffa Bijac, al primo errore della sua maestosa partita. Velotto va fuori definitivamente (e non senza perplessità) e al nuovo attacco croato Marinic firma il nuovo vantaggio per i suoi: poco prima il tabù iridato per Di Somma si era confermato con l'ennesimo tiro impreciso. Condemi non ci sta e porta subito il Settebello sul 10-10, risultato protetto da Del Lungo. Ancora Condemi, letteralmente on fire, guadagna un rigore su assist geniale di Echenique: Fondelli è implacabile dai 5 metri. La Croazia può sfruttare un'altra superiorità, ma Presciutti intercetta tutto: sembra fatta per gli azzurri, che invece incassano il pareggio di Buric a 5'' dalla fine. Male il precedente attacco dell'Italia, letteralmente gettato alle ortiche: Fondelli ci prova nei secondi restanti, ma Bijac intercetta proprio sulla sirena, mandando la sfida ai rigori.

I rigori

Apre Marinic, che buca Del Lungo. Si passa poi a Fondelli, che pareggia. Del Lungo neutralizza su Fatovic: Presciutti conferma il vantaggio battendo Bijac. Del Lungo para su Buric, ma la palla è entrata. Tocca ad Echenique, che manda la palla sulla traversa. Kharkov invece non sbaglia e mette pressione all'Italia, tradita da Di Fulvio. Il rigore decisivo è nelle mani di Zuvela, che non sbaglia e regala il titolo iridato ai suoi.

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