Rugby Sei Nazioni, l’Italia fa la storia: piegato il Galles dopo la Scozia

Davanti ai 70mila tifosi di Cardiff, il capolavoro azzurro: 24-21 per Lamaro e compagni, per la prima volta in ventiquattro edizioni del torneo vinciamo due gare di fila, e in tre centriamo un risultato utile

16 marzo 2024
Galles-Italia (foto Ansa)

Wales' scrum-half Tomos Williams (L) kicks the ball during the Six Nations international rugby union match between Wales and Italy at the Principality Stadium in Cardiff, south Wales, on March 16, 2024. (Photo by Geoff Caddick / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. Use in books subject to Welsh Rugby Union (WRU) approval.

Cardiff, 16 marzo – L’impresa era nell’aria. La storia avrebbe detto il contrario, ma stavolta l’abbiamo riscritta noi. L’Italrugby vince 24-21 nel tempio del Galles, il Millennium Stadium di Cardiff che coi suoi 70mila non è riuscito a evitare il Cucchiaio di Legno.  Che gioia vedere questa nazionale, arrivata all’ultimo impegno di questo Sei Nazioni con un livello di maturità e di gioco di una vera big. Mai avevamo vinto due gare di fila dal 2000, anno della nostra prima partecipazione. E i risultati utili sono tre, perché prima di battere Scozia e Galles abbiamo centrato un incredibile pari in Francia. Siamo dove non eravamo mai stati, al livello delle migliori nel torneo che è il cuore del rugby mondiale.  La partita si mette subito ben con il calcio di punizione trasformato da Paolo Garbisi, conseguente alla cavalcata di Lynagh. Ancora Garbisi ci porta col calcio sullo 0-6 al 14’. Poi, al 20’ la meta di Ioane. che stavolta Paolo non riesce a trasformare: 0-14. Capitan Lamaro è un trascinatore, la mischia del Galles perde del tutto la bussola. Il secondo tempo si apre con la meta di Pani al 46’, siamo 0-16 al 46’. Garbisi trasforma: 0-18.  Segue una fase difficile, in cui fatichiamo a concretizzare mentre il Galles ci mette alle corde. al 64’ i padroni di casa vanno in meta, poi trasformata, ed è 7-18. Abbiamo il merito di ritrovarci, e i due calci di punizione sono decisivi: Garbisi e al 71’ e poi Page-Relo da 42 metri al 74’ portano al 7-24. Al 79’ la meta di Rowlands trasformata, cui segue anche quella di Grady, ancora trasformata. Finisce 21-24, con anche l’amara uscita dal campo per infortunio di North, mito gallese.  Il ct Quesada ha dato un’impronta fortissima a questa squadra. La consistenza e l’attenzione sono massime contro qualsiasi squadra. Scomparso ogni timore reverenziale. Il Mondiale disastroso degli azzurri sembra lontanissimo. E la sensazione è che l’avventura sia solo cominciata.

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