Virtus, ora o mai più: alzati subito. Serve una vittoria contro Milano per riequilibrare la serie tricolore. Difesa e tifosi sono determinanti

Questa sera alle 20.30 gara due in una Segafredo Arena sold out: lunedì il duello si trasferirà ad Assago. Belinelli e Shengelia devono trascinare i compagni a una nuova impresa dopo una stagione lunghissima. .

di MASSIMO SELLERI -
8 giugno 2024
Serve una vittoria contro Milano per riequilibrare la serie tricolore. Difesa e tifosi sono determinanti

Serve una vittoria contro Milano per riequilibrare la serie tricolore. Difesa e tifosi sono determinanti

La Virtus è con le spalle al muro. Se questa sera (ore 20.30 diretta Dmax e Nove) non si aggiudica la seconda gara della serie finale finisce sotto 2-0 contro Milano e a quel punto sarebbe praticamente impossibile raggiungere la parità dato che da lunedì ci si sposta ad Assago per la terza partita.

Avere l’acqua alla gola è una condizione poco piacevole, anche se sarebbe necessario mettere qualche puntino sulle i, per avere un quadro più corretto della situazione. La formazione allenata da Luca Banchi ha fatto meglio dell’Olimpia sia in Eurolega che nella fase regolare del campionato pur avendo un budget inferiore, e non di poco, rispetto al club meneghino. Da questa precisazione dipendono tutte le altre perché se il coach grossetano è stato bravo a nascondere con il gioco di squadra i limiti della squadra è anche vero che gli avversari hanno studiato questa coperta e hanno trovato il modo per accorciarla e questo è un discorso che non riguarda solo lo staff tecnico biancorosso.

Dall’inizio dei playoff in poi la Segafredo ha fatto parecchia fatica a vincere le partite essendo arrivata al quinto incontro nel quarti con Tortona e avendo chiuso in quattro partite la semifinale con Venezia, tutti segnali che lasciano intendere come il sistema bianconero abbia iniziato a scricchiolare e che anche squadre dal rendimento non particolarmente brillante avevano trovato il modo per incepparlo in alcuni momenti della gara. Le premesse sono reali e utili per rimettere in ordine il panorama, ma non cambiano l’orizzonte di oggi: la Virtus deve vincere per congedarsi nel migliore dei modi dal suo pubblico qualora questa diventi l’ultima partita della stagione disputata alla Segafredo Arena.

Giovedì sera i tifosi ci hanno provato in tutti i modi a spingere i bolognesi verso il successo, ma quando chi ti sta di fronte tira con il 48% da tre punti è davvero complicato spuntarla anche se confezioni più del doppio degli assist.

Non deve sorprendere se la V nera è uscita sconfitta pur avendo totalizzato 17 assist contro i 7 degli avversari, dato che l’Olimpia ha trovato però il modo di sistemare le sue difficoltà costruendo un ottimo sistema difensivo e in attacco affidandosi alle individualità di Shields, Napier e Hall.

Per uscire da questo corto circuito serve quella fantasia e quella creatività che coach Banchi ha dimostrato di avere e che in estate gli ha consentito di guadagnare il titolo di miglior allenatore dei campionati mondiali.

Estro che, però, sembra si sia scontrando con le fatiche di una stagione eterna dove la Virtus di fatto ha giocato due campionati tra la serie A italiana e l’Eurolega arrivando a giocare oggi la sua 80sima partita ufficiale.

Anche Milano viaggia su queste cifre, ma la differenza di budget già citata ha consentito ai biancorossi di mescolare meglio le carte di avere più benzina in questo finale di stagione.

Questa sera arbitrano Lanzarini, Attard e Borgioni.

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