Cremonese-Venezia, per i grigiorossi la vittoria è d'obbligo: unica via per la Serie A

Dopo il pareggio nella finale di andata, che ha suscitato qualche motivo di rammarico, la squadra di Stroppa deve trovare la forza per andare a violare il "Penzo" domenica sera

di LUCA MARINONI -
31 maggio 2024
Giovanni Stroppa, ct della Cremonese

Giovanni Stroppa, ct della Cremonese

Cremona, 31 maggio 2024 – Dopo l’andata della finale play off la situazione in casa della Cremonese è piuttosto chiara. Mister Stroppa e più o meni tutti i giocatori grigiorossi hanno ribadito fiducia e convinzione e si sono detti decisi di andare a vincere a Venezia.

Il problema, forse, sta proprio qui, visto che nei prossimi 90’ che decideranno un’intera stagione i lagunari potranno contare non solo sull’apporto del pubblico, ma saranno promossi anche con il pareggio (grazie al miglior piazzamento al termine del Campionato, cosa che fa aumentare il rammarico di Castagnetti e compagni per i punti malamente sciupati strada facendo), mentre la “Cremo” dovrà fare affidamento solo ed esclusivamente sulla vittoria.

Premesse che non possono non lasciare un po’ di amaro in bocca alla formazione di Giovanni Stroppa se si considera la prestazione messa in mostra nell’andata allo “Zini”. Una prestazione che avrebbe meritato certamente di più e che è stata frenata solo dalle parate di Joronen (senza dimenticare un tocco di mano “galeotto” che ha indotto i padroni di casa a protestare senza fortuna per la concessione di un rigore). Tutto questo, comunque, appartiene al passato e, come tale, non può più essere modificato.

La Cremonese deve guardare avanti e deve mettere in campo tutte le risorse a sua disposizione, quelle stesse caratteristiche che hanno già dimostrato di poter mettere in difficoltà una rivale pur molto forte come il Venezia. La “marcia di avvicinamento” al big-match è stata delineata in modo chiaro dallo stesso Stroppa, che ha ribadito che i suoi giocatori dovranno recuperare le energie disperse nella gara di andata e saranno chiamati poi a preparare al meglio il prossimo incontro, senza pressioni o ansie particolari, ma solo pensando a mettere sul campo del “Penzo” tutte le qualità a disposizione. Un proposito non certo facile da attuare, anche perché non sarà affatto semplice riuscire ad isolarsi in un momento tanto delicato che può decidere un’intera stagione.

Mister Stroppa ha comunque cercato sin dal triplice fischio dello “Zini” di trasmettere serenità ai suoi giocatori. Adesso arriva il momento della verità, quello che emetterà il verdetto inappellabile e la Cremonese può giocare carte importanti anche contro una compagine che presenta punti di forza di assoluto rilievo non solo come il più volte citato Pohjanpalo (apparso non in grande spolvero all’andata), ma anche come Joronen, un portiere davvero affidabile che si è dimostrato un ostacolo molto duro da superare per gli attacchi dei grigiorossi. Un “muro” che al “Penzo” dovrà venire infranto dalle giocate di Vazquez, Coda e Buonaiuto che possono fare la differenza in questo sprinti finale mozzafiato verso la serie A.

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