Impresa Empoli, fermata la Juve. Baldanzi entra e accende la luce. Idee e coraggio: un pari d’orgoglio

Con l’uomo in più dal 18’ per l’espulsione di Milik, gli azzurri subiscono il gol di Vlahovic da corner. Ma Zurkowski e soci ci credono: il fantasista infila con il destro un tiro preciso all’angolino e beffa Szczesny.

28 gennaio 2024
Baldanzi entra e accende la luce. Idee e coraggio: un pari d’orgoglio
Baldanzi entra e accende la luce. Idee e coraggio: un pari d’orgoglio

di Simone Cioni

Baldanzi, il castiga grandi. Da San Siro all’Allianz Stadium, un anno dopo. Dal gol che stese l’Inter il 23 gennaio del 2023 alla rasoiata che è valsa un preziosissimo pari in casa della Juve. Ciò che è più importante, però, è che quello entrato al 56’ a Torino si avvicina molto al miglior Baldanzi. Un elemento che potrebbe diventare fondamentale per la corsa alla salvezza, mercato permettendo. Alla vigilia Nicola aveva chiesto di portare anche allo Stadium la propria identità e da questo punto di vista il tecnico piemontese, per lui si è trattato di una sorta di derby visti i trascorsi da giocatore e allenatore col Torino, può ritenersi soddisfatto. Con solo due cambi rispetto alla vittoriosa sfida col Monza nell’undici iniziale, Cacace per Bereszynski con spostamento a destra di Gyasi e Maleh in mezzo per Marin, l’assetto tattico non cambia e fin dai primi minuti l’Empoli riprende da dove aveva finito: squadra corta e compatta che non concede spazi tra le linee. La JUventus ci prova con una punizione di Vlahovic e un sinistro dai sedici metri di Cambiaso, ma i pericoli veri sono altra cosa. Come quelli che porta Cambiaghi nell’area opposta, costringendo

Szczesny a due parate per niente facili.

La partita cambia al 18’ quando, dopo revisione al Var, Marinelli espelle Milik per un inutile entrataccia su Cerri a centrocampo. In superiorità numerica, infatti, l’Empoli ha il coraggio e la personalità di fare la partita. La Juve, però, è maestra nel fare densità davanti alla propria area, mentre gli azzurri non sono abbastanza veloci nel far circolare la palla. Così, di occasioni non se ne vede e lo 0-0 con cui si chiude il primo tempo è fedele specchio del match. In avvio di ripresa il solito corner e il solito rimpallo in area costano a Caprile e compagni il gol di Vlahovic, ma la squadra non si abbatte e continua a proporre gioco. La sensazione, però, è che la Juve riesca sempre a contenere con relativa facilità, nonostante Nicola abbia provato a togliere punti di riferimento, richiamando Cerri e inserendo Baldanzi e Cancellieri (al posto di Grassi con abbassamento di Zurkowski). Poi ecco la scintilla del talento azzurro, che dal limite infila l’angolino basso alla sinistra di un esterrefatto Szczesny. Nel finale l’Empoli sfiora addirittura il colpaccio, dopo il primo e fin qui unico firmato da Mancuso nel 2021, ma Cancellieri si addormenta solo davanti a Szczesny, facendosi rimontare da Weah in disperata scivolata. Ma va bene così. L’impatto di Nicola ha portato la scossa sperata, adesso serve dare continuità.

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