Perugia, il tecnico Baldini tra cuore e ragione: "Amo il 4-3-3, per i ragazzi mi sono snaturato"

Il tecnico con l’Olbia è tornato al tridente. "Con l’altro modulo ho scelto di mettere i giocatori a loro agio". Le possibilità per il futuro

5 dicembre 2023
Perugia, il tecnico Baldini tra cuore e ragione: "Amo il 4-3-3, per i ragazzi mi sono snaturato"
Perugia, il tecnico Baldini tra cuore e ragione: "Amo il 4-3-3, per i ragazzi mi sono snaturato"

di Francesca Mencacci

PERUGIA

Un inizio stagione con il 4-3-3, poi il rientro in gruppo di Santoro e la scelta di archiviare quello che più piace per dare la precedenza ai calciatori, per metterli nel posto giusto. Francesco Baldini, dopo la gara con l’Olbia, non ha fatto mistero di quelle che sono le sue idee e di quello che lui vorrebbe fare con il Grifo. "Sì, io amo il 4-3-3 perché occupa bene gli spazi e ti permette di sganciare una mezzala in pressing. Con il 4-3-1-2 mi sono snaturato, ma ho preferito mettere i giocatori a casa loro. Ma io amo questo tipo di calcio e qui sono tornato, un modulo diverso che copre meglio campo e fasce, con il 4-1-4-1 in fase di non possesso". E infatti, complice l’assenza di Iannoni, Baldini ha approfittato per tornare alle origini, ha "retrocesso" Santoro in mediana, per dare al reparto un pizzico di qualità in più, ha rilanciato Torrasi, che gli ha dato risposte incoraggianti e "sacrificato" Kouan per una mediana più propositiva che a Olbia il Perugia poteva permettersi. In attacco, l’allenatore ha grande stima di Matos, così come sa che Ricci in condizione potrà dare quel qualcosa in più per fare il salto di qualità. Inoltre Lisi è tornato ad una condizione ottimale. E adesso che succederà? A chi il ruolo di prima punta al centro del tridente nel caso in cui Baldini dovesse rilanciare il 4-3-3? E poi, chi saranno gli interpreti del centrocampo quando la rosa sarà al completo? L’abbondanza non toglie il sonno, ma le scelte comunque dovranno essere compiute. A centrocampo sono diverse le combinazioni: Iannoni, Bartolomei e Santoro garantiscono equilibrio, quantità di qualità e qualità in quantità. Mentre in attacco Seghetti può avere una maglia al centro dell’attacco al pari di Vazquez, anche se con caratteristiche differenti. Abbandonati centrocampo e attacco, e parlando della difesa, Baldini si gode la crescita di Vulikic che consente a Dell’Orco di rientrare quando sarà più pronto.

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