Perugia, in Sardegna con l’obbligo di ripartire. Contro l’Olbia è vietato sbagliare approccio

La squadra sarda quando è andata avanti, quattro volte, ha sempre vinto. Ma la difesa di Greco è tra le peggiori del campionato

di FRANCESCA MENCACCI -
30 novembre 2023
Perugia, in Sardegna con l’obbligo di ripartire. Contro l’Olbia è vietato sbagliare approccio
Perugia, in Sardegna con l’obbligo di ripartire. Contro l’Olbia è vietato sbagliare approccio

Dopo due pareggi, arriva la vittoria. Questo dice la storia del campionato attuale. Dopo Lucchese e Pescara, è arrivato il primo successo del Grifo sul campo della Spal, dopo i pari con Pontedera e Rimini, la vittoria con il Sestri Levante. E così, a due settimane dall’amarezza di Pineto e a sette giorni dall’1-1 con la Carrarese i biancorossi sono chiamati a dare un segnale forte per riprendere il cammino che adesso si è fatto arduo. L’immediato riscatto è atteso domenica, sul campo dell’Olbia, formazione partita a razzo, con due successi consecutivi, il primo, al debutto contro la capolista Cesena, ma che oggi viaggia nelle zone medio-basse della classifica con sedici punti e una gara da recuperare.

Francesco Baldini sta lavorando per cercare di limare i difetti ed esaltare le qualità della sua squadra e soprattutto chiederà ai suoi di spingere sull’acceleratore sin dall’inizio. Perchè c’è un dato che accomuna le due formazioni: il grande vantaggio nel segnare per primo. E, più che mai per il Perugia, il grande rischio di andare sotto di un gol. Perché la squadra di Greco, un ex biancorosso (appena quattro presenze nei sei mesi passati a Pian di Massiano dal gennaio al giugno 2020), ha fino ad ora collezionato quattro vittorie con la stessa trama: quando è andata avanti di un gol, ha sempre vinto, ha quindi tenuto il risultato fino alla fine.

È accaduto al debutto con il Cesena, con il Pineto e la Fermana, in casa, e nella trasferta di Pesaro. Il Perugia, nelle quindici partite disputate, è passata avanti in otto circostanze, sei volte è riuscito a portare a casa una vittoria, due volte si è dovuto accontentare del pareggio.

Statisticamente parlando è difficile ribaltare la situazione con entrambe, ma soprattutto contro i sardi. La squadra di Baldini non dovrà sbagliare approccio e dovrà trovare la strada per trovare il gol: un percorso che, stando ai numeri, non dovrebbe essere molto incidentato visto che l’Olbia è comunque tra le squadre con la peggior difesa del torneo, con venti reti incassate (solo Fermana, Rimini e Arezzo hanno fatto peggio). Con molta probabilità toccherà ancora alla coppia Matos-Seghetti provare a scardinare la retroguardia della squadra di Greco. Il tecnico dell’Olbia è alla sua prima vera esperienza da primo allenatore dopo esser stato il vice di Javorcic, Zauli e Bisoli al Sudtirol.

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