Perugia, un 2023 da dimenticare. Da Seghetti l’unico sorriso dell’anno

Dalla retrocessione a un girone d’andata in C deludente: 50 punti, 12 vittorie di cui appena 6 al Curi, e 12 ko

di FRANCESCA MENCACCI -
31 dicembre 2023
Perugia, un 2023 da dimenticare. Da Seghetti l’unico sorriso dell’anno
Perugia, un 2023 da dimenticare. Da Seghetti l’unico sorriso dell’anno

Cinquanta punti in 38 partite. Una media di 1,3 a gara con dodici cocenti sconfitte da digerire, una quantità di pareggi (molti inutili), 14, e dodici successi. Si chiude con un bilancio magro il 2023 per il Perugia. Un girone di ritorno in serie B culminato con la retrocessione e un girone d’andata, in Lega Pro, che si è chiuso con un meno sedici dal primo posto in classifica occupato dal Cesena. Senza contare l’estate turbolenta che ha, anche se in minima parte, influenzato l’avvio di stagione.

Dal 3-3 contro il Palermo, che ha aperto il 2023, il 14 gennaio, allo 0-3 incassato dal Cesena lo scorso 23 dicembre che ha chiuso l’anno sono passati 343 giorni, trascorsi con poche soddisfazioni, soprattutto al Curi.

In diciannove partite giocate in casa, infatti, i biancorossi di Castori, poi quelli di Baldini e Formisano in chiusura, hanno raccolto appena 6 vittorie, con l’unica consolazione di aver vinto il derby con la Ternana nella passata stagione e quest’anno la sfida delle umbre con il Gubbio. Nella stagione scorsa i biancorossi hanno conquistato i tre punti nel ritorno contro Brescia, Ternana e Benevento, in questo campionato c’era da attendersi un numero superiore, invece il Grifo davanti al suo pubblico ha battuto il Sestri levante, l’Entella e il Gubbio. Stesso numero di successi sono stati ottenuti in trasferta: due nella passata stagione e quattro nell’attuale. Di buono c’è che il Perugia in questa stagione, con l’arrivo del 2024, può ancora rimediare, sicuramente può migliorare il suo piazzamento in classifica e puntare, in ottica play off, ad una posizione sul podio. In un’annata caratterizzata da profonde delusioni, non manca però la nota lieta: l’esplosione in prima squadra di Alessandro Seghetti, il giovane attaccante voluto da Jacopo Giugliarelli (altra nota lieta) e sul quale il dirigente biancorosso ha puntato, prima tra i giovani e adesso con i grandi.

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