In due mesi ci si gioca la B. Da oggi al lavoro per Pisa

Tra il 3 febbraio e il 3 marzo il periodo più duro: 6 gare con almeno 4 scontri diretti

di FRANCESCO PIOPPI -
3 gennaio 2024
Da oggi al lavoro per Pisa

Da oggi al lavoro per Pisa

Il futuro è adesso. Dopo il ‘rompete le righe’ successivo alla vittoria sul Catanzaro ottenuta nel giorno di Santo Stefano, i giocatori della Reggiana hanno staccato la spina per una settimana, ma oggi inizieranno ad allenarsi ai campi di via Agosti in vista della ripresa ufficiale, in scaletta sabato 13 gennaio (alle ore 16,15) a Pisa. Una partita ovviamente importantissima per proseguire il trend con cui è stato chiuso il 2023, ma anche per la classifica, visto che la squadra di Aquilani è alle spalle dei granata con appena un punto di distanza (23 a 22) in quel limbo pieno di deluse (come Sudtirol, Cosenza, Bari e Sampdoria) che hanno un piede fuori dalla zona retrocessione, ma che certamente non sono ancora al sicuro. Allargando però gli orizzonti e osservando il calendario che attende la squadra di Nesta (foto) balza subito all’occhio come gran parte del destino della Reggiana sarà probabilmente scritto nei 29 giorni che intercorrono tra il 3 febbraio e il 3 marzo. Dopo il Pisa (trasferta), il Como (in casa il 20 gennaio) e il Bari (al San Nicola, il 27 gennaio), Sampirisi e compagni avranno infatti sei partite in meno di un mese e almeno quattro di queste, forse anche cinque, saranno scontri diretti. Nell’ordine: Reggiana-FeralpiSalò (3 febbraio), Cremonese-Reggiana (10 febbraio), Reggiana-Ternana (17 febbraio), Brescia-Reggiana (24 febbraio), Reggiana-Sudtirol (27 febbraio, turno infrasettimanale) e Ascoli-Reggiana (3 marzo). Se escludiamo la Cremonese che fa un campionato di vertice e forse il Brescia, incostante ma in crescita dopo l’arrivo di Maran, le altre sono vere e proprie ‘finali’ o ‘spareggi salvezza’. Partite da affrontare possibilmente al massimo della forma e in cui andrà ricercato il bottino pieno. Per allontanare quegli spettri che poi potrebbero materializzarsi in primavera, visto che il finale di calendario - con la trasferta di Palermo (27 aprile) il derby col Modena (1 maggio), la trasferta a Genova con la Samp (4 maggio) e il derby col Parma (10 maggio) - si preannuncia a dir poco complicato. Nei 29 giorni tra febbraio e marzo invece i granata avranno la grande occasione di poter mettere un buon cuscinetto di punti tra loro stessi e la zona più calda della classifica. E non dovranno farsela scappare. Tre dei quattro ‘spareggi’, ovvero quelli con Feralpi, Ternana e Sudtirol saranno tra l’altro al ‘Città del Tricolore’. E lì non si potrà sbagliare. È vero che la Serie B è il campionato più imprevedibile d’Italia, ma è altrettanto insindacabile che uscire bene dal ciclo di ferro che vi abbiamo appena descritto significherebbe essere a tre quarti dell’operazione salvezza. Da oggi, quindi, bisogna ricominciare a pedalare forte. Consapevoli che gli ostacoli più importanti arriveranno molto presto.

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