"Spal, mercato necessario dopo tanti errori"

L’ex Marchini, ora brillante tecnico tra i dilettanti: "Portiere e terzini erano urgenze già in estate, gli infortuni ci hanno messo lo zampino"

28 dicembre 2023
"Spal, mercato necessario dopo tanti errori"
"Spal, mercato necessario dopo tanti errori"

La sua squadra, il Granamica, è la rivelazione del girone B di Eccellenza, una pattuglia di giovani che se la gioca per la vetta con l’ambizioso Sasso Marconi. Ma anche a distanza, nemmeno troppa a dir la verità, mister Davide Marchini segue la Spal e guarda le partite, appena riesce. E in questi giorni di sosta, il suo bilancio al giro di boa è come sempre senza peli sulla lingua.

"Purtroppo la Spal sconta errori a mio parere commessi in passato – spiega l’ex capitano spallino –, come ad esempio non aver cambiato giocatori in ruoli che già erano in difficoltà. Si è pensato che scendendo di categoria sarebbero andati bene comunque, ma non sta andando così. Mi riferisco ad esempio al ruolo del portiere e dei terzini, lì si doveva mettere mano prima".

Invece la Spal fin qui ha sofferto tanto...

"Questa piazza e questa tifoseria danno stimoli forti, non posso vedere per la Spal dei gol presi come a Pineto, nemmeno nei dilettanti si vedono. Per quello spero sul mercato, altrimenti sarà dura fino alla fine. Già il fatto che vinci 2-0 con due reti dei difensori, la dice lunga".

Colucci intanto ha blindato la difesa e non perde da cinque gare. Che ne pensa?

"Lo conosco, abbiamo giocato insieme a Bologna e per me ha fatto quello che doveva fare, con questo organico e con tanti giocatori di qualità infortunati. Sono contento per Bassoli, conosco lui e il suo fratello gemello e so con quale serietà lavorano. Sono ottimi professionisti e possono dare molto".

Cosa serve all’organico?

"Secondo me al giorno d’oggi, in cui il livello tecnico è calato molto, servono giocatori giovani, con fame e corsa. E uno come Antenucci andava affiancato a profili così, anche se mi rendo conto che non è facile dover fare a meno per mesi di giocatori come Siligardi e Dalmonte".

La zona playoff è a soli cinque punti, nonostante tutto...

"Sì, ma preferisco non guardarci ora. Meglio tenere i piedi per terra, prima pensiamo a venire fuori da quelle posizioni".

Che idea si è fatto della frattura tra tifosi e società?

"Penso che anche l’aver speso dei soldi non ti salva dalle critiche se i risultati non arrivano. Però se sei umile e ti confronti, la gente lo capisce e lo accetta. Capitò anche a me di confrontarmi coi tifosi quando ho vissuto momenti delicati in maglia spallina con una dirigenza del passato, l’importante è non sottrarsi mai al dialogo. Speriamo che la squadra si salvi e che poi a fine stagione si chiariscano tutte le posizioni".

Uno sguardo ai dilettanti e al suo Granamica, rivelazione in Eccellenza?

"Per noi è una favola essere ad un punto dal primo posto contro un team molto più attrezzato di noi. Le differenze di organico ci sono, ma siamo in ballo e vogliamo ballare fino alla fine, anche con i nostri giovani".

Le ferraresi di Eccellenza come stanno andando?

"Mi aspettavo molto di più dal Sant’Agostino e dal Masi Torello. I ramarri hanno in squadra veterani come Gasparetto, Schiavon e Zanon, esperienza e qualità, e secondo me possono risalire. Il Masi? Sono in crisi, l’assenza di Cazzadore è pesante e da annate così ne esci solo se resti umile e pensi a salvarti".

In Promozione, per ora, Mesola terzo e Comacchiese quinta.

"Anche qui, per ora, luci ed ombre. I castellani stanno rispettando le attese, Comacchiese e Portuense invece, con gente come Allegrucci, Melandri e Marcolini, devono fare di più. Quei giocatori farebbero comodo a molti anche in Eccellenza".

E il futuro in panchina di Marchini?

"Voglio vedere annata per annata, cerco una situazione che valorizzi i giovani e che si ponga determinati obiettivi di crescita. Una Primavera o una squadra senior, perchè no. In passato ho allenato una serie D che era meno organizzata di un campionato amatoriale, quindi per il futuro voglio guardarci bene".

Mauro Paterlini

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