Giro d’Italia, al danese Magnus Cort Nielsen la tappa Scandiano-Viareggio

Battuti in volata il canadese Gee e De Marchi. Il maltempo ha complicato la gara

di ANTONIO MANNORI
16 maggio 2023
Viareggio, l'arrivo vittorioso di Nielsen

Viareggio, l'arrivo vittorioso di Nielsen

Viareggio,16 maggio 2023 - Una tappa difficile, di sofferenza, per la pioggia, il vento, la nebbia e il freddo (4 gradi al Passo delle Radici) con alcune cadute (tra gli altri il toscano Bettiol, Sivakov, Vine e Barguil il più malconcio). Ma anche una tappa bella, splendida, che ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo e con tutti gli sportivi a fare il tipo per i tre fuggitivi che hanno guadagnato la testa di questa tappa dopo appena 8 km il che significa essere restati la davanti per 188 chilometri.

Un passaggio durante la Scandiano-Viareggio
Un passaggio durante la Scandiano-Viareggio

E sul lungomare di Viareggio gremito di sportivi nonostante la pioggia, è stato il danese Magnus Cort Nielsen della EF Education ad imporsi sul canadese Gee e sul friulano De Marchi. Tre giganti di giornata che hanno onorato la tappa dall’Emilia alla Toscana e il Giro.

Un primo gruppo di inseguitori con la maglia rosa di Thomas è giunto a 51” regolato per il quarto posto da Pedersen mentre un altro gruppo con alcuni velocisti (Gaviria, Groves e Mattehews) è terminato ad oltre dieci minuti. La frazione che ha riportato il Giro in Toscana e in Versilia, terra da sempre legata al ciclismo, è stata la più colorata in rosa di tutte quelle disputate fino ad oggi. Nei chilometri iniziali e dal Passo delle Radici in poi lungo la Garfagnana, la Valle del Serchio e per finire la Versilia, è stato un lungo interminabile filo rosa tra palloncini, bandierine, drappi, striscioni. A proposito della Provincia di Lucca e della Versilia; quasi certamente anche l’anno prossimo il Giro tornerà da questa parti con una tappa richiesta dal comune di Lucca in occasione del Centenario della morte di Giacomo Puccini. LA CRONACA – Il via sotto la pioggia da Scandiano con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e senza Domenico Pozzovivo, ottavo atleta costretto al ritiro per Covid. Dopo 10 km la fuga di De Marchi e Gee ripresi al chilometro 43 da Nielsen e Davide Bais, quest’ultimo in tempo per aggiudicarsi il traguardo volante di Villa Minozzo dopo 48 km, con il gruppo a 4 minuti. La lunga e snervante salita verso il Passo delle Radici divideva il gruppo mentre il quartetto di testa proseguiva ed al gran premio della montagna era il leader della classifica Bais a transitare per primo incrementando così il suo vantaggio nella speciale classifica. Prima del novantesimo chilometro restavano in tre sulla testa avendo ceduto Bais mentre il gruppo aveva sempre oltre 4 minuti di ritardo. Al secondo gran premio della montagna quello in Toscana di Monteperpoli era il canadese Gee a transitare per primo mentre dietro provavano l’inseguimento Pasqualon, Milan, Caruso e Rota, ripresi dal gruppo poco dopo.

Lungo la Valle del Serchio proseguiva la sfida tra il terzetto e il gruppo degli inseguitori forte di una sessantina di corridori. Nielsen, Gee e De Marchi erano encomiabili e raggiungevano il lungomare con un vantaggio di tutta sicurezza. Provava un allungo Gee, replicavano Nielsen, e De Marchi. Lo sprint era vinto dal danese per un podio di grandi protagonisti e che meritata un grandissimo applauso. Oggi l’arrivederci (al 2024?) con il ritrovo a Camaiore in piazza XXIV Maggio e il via ufficiale dal lungomare verso Forte dei Marmi, la Riviera Apuana e la Liguria per la tappa dedicata al “Campionissimo” Fausto Coppi che si concluderà a Tortona.  

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