Anche Leclerc partecipa alla festa. "Ferrari, bello questo entusiasmo . Lewis è una leggenda da sfidare»
Povero Carletto! Mi sa tanto che dovrai farci l’abitudine. Prima conferenza stampa del 2025, pronti via ed eccoci qua: il...
Povero Carletto! Mi sa tanto che dovrai farci l’abitudine. Prima conferenza stampa del 2025, pronti via ed eccoci qua: il novanta per cento delle domande rivolte a Leclerc riguardano…Hamilton. Magari il Principe di Monaco avrebbe avuto voglia di parlare di più dell’auto nuova, della SF 25 da lui portata al debutto sull’asfalto di Fiorano. Invece niente, gira così e debbo aggiungere che, se rosica (e rosica, fidatevi…), beh, gestisce magnificamente lo stato d’animo. Nella consapevolezza che soltanto il cronometro potrà rovesciare la gerarchia dettata da carisma, emozioni, carisma…
Le parole. E allora eccolo, il Leclerc pensiero. "Mi domandano pure cosa penso del look di Lewis, di come si veste, eccetera. Onestamente lui sul fashion è decisamente più coinvolto di me, facciamo che abbiamo gusti diversi…
Credo che Hamilton sia arrivato a Maranello nel momento migliore. Mi spiego: nel presente c’è una Scuderia molto solida, ben strutturata, con un target preciso. Siamo un team in crescita e non da oggi…
Io non sono sorpreso dalla atmosfera che si è creata intorno alla Ferrari. L’ho vista tutta la gente assiepata intorno al circuito per questa giornata di debutto, è bellissimo e del resto è normale che l’entusiasmo sia esploso, Lewis è una leggenda dell’automobilismo…".
"Però per me non cambia nulla, intendo nel mio approccio alle competizioni, alle corse. È diverso il contesto e lo comprendo, vi assicuro che non mi infastidisce… Sono concentrato su me stesso, ecco. So dove debbo migliorare per realizzare il mio sogno. Credo fermamente che saranno i dettagli a fare la differenza. Vale per la macchina e vale per chi la guida…Avere come collega un sette volte campione del mondo è uno stimolo enorme. Certo che è una sfida, mi confronterò sulla stessa vettura e sulle stesse piste con un personaggio che ha fatto la storia della F1…"
"Ci stiamo conoscendo sempre meglio, la relazione tra noi è buona. Ci sfidiamo anche a scacchi! È interessante guardare come si comporta, che linguaggio usa con gli ingegneri, eccetera. Però non avverto la necessità di modificare qualcosa di me stesso perché è arrivato lui. Per capirci, la mia preparazione invernale ad esempio è rimasta identica…Cosa significa la differenza di età? Non so rispondere, non so come mi sentirò quando arriverò ai suoi anni. Di sicuro lui è in perfetta forma. E io anche…"
"Aiutarci a vicenda? Senz’altro, tra compagni ci si spinge e abbiamo lo stesso obiettivo, come dicevo non mi turbano le attenzioni che Lewis suscita, è normale, ci mancherebbe altro…Che sensazione mi ha dato la SF25? Sono soddisfatto, non ho riscontrato criticità, certo pochi giri a Fiorano con due gradi di temperatura non bastano per dare giudizi. Ma credo nel lavoro che stiamo facendo con la squadra, nel 2024 siamo cresciuti tanto, dobbiamo continuare su questa strada…Quindi sì, mi sento pronto per togliere il titolo a Verstappen, non lo soffro psicologicamente. S’intende che come sempre bisogna aspettare di vedere cosa porteranno in pista la Red Bull e la McLaren. Niente proclami, in tanti anni di Ferrari ho imparato ad aspettare i fatti…"
Quanto al look di Hamilton, meglio lasciar perdere.
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