Ferrari, Leclerc: “Costretto al ritiro, non c’era altro da fare”. E Vasseur elogia Sainz

Il monegasco amareggiato dal fine settimana del Gp d’Olanda. Il team principal: “Fine settimana caotico”

27 agosto 2023
La Ferarri di Charles Leclerc

Charles Leclerc (MON) Ferrari SF-23. 26.08.2023. Formula 1 World Championship, Rd 14, Dutch Grand Prix, Zandvoort, Netherlands, Qualifying Day. - www.xpbimages.com, EMail: [email protected] © Copyright: Miltenburg / XPB Images AG ALDO LIVERANI SAS-ONLY ITALY

Zandvoort (Olanda), 27 agosto 2023 - La Ferrari si ritrova, anche dopo la conclusione del fine settimana di Zandvoort, a leccarsi le ferite. Il Gran Premio di Olanda è stato un mezzo disastro per la squadra di Maranello, che si è dovuta ritirare con Charles Leclerc e ha strappato un quinto posto con Carlos Sainz, al termine di una corsa estremamente caotica. I problemi sono cominciati fin dal primo giro, quando la pioggia ha iniziato ad abbattersi violentemente sul circuito olandese e Leclerc ha svolto un pit stop per il quale i meccanici della Rossa non erano ancora pronti. Da lì in poi la corsa del monegasco è andata sempre più in malora, mentre il suo compagno di squadra spagnolo si è dovuto arrabattare per conquistare un buon risultato contro diverse monoposto più veloci della sua SF-23.

Le dichiarazioni di Leclerc

Charles Leclerc si è presentato ai microfoni dei giornalisti non con l'umore dei giorni migliori. Per il monegasco si è trattato di un fine settimana da incubo, cominciato male con la qualifica di ieri che lo ha visto andare a muro, e proseguito con due problemi vissuti nel primo giro del Gran Premio odierno. Prima il numero 16 ha danneggiato la sua ala anteriore e il fondo della sua monoposto, poi ha chiamato tardivamente la sosta ai box, al primo giro, per passare subito alle gomme intermedie: "Diciamo che la chiamata nel primo giro era giusta, anche se poi abbiamo perso tempo perché non eravamo pronti. La chiamata è stata mia e complessivamente abbiamo più guadagnato che perso. Poi ho avuto un piccolo contatto con Piastri, che ha avuto un impatto enorme sull'aerodinamica della macchina. Abbiamo perso più di 60 punti di carico e non c’era più niente da fare. Non ho visto bene dove abbiamo picchiato, però è stata una parte molto importante della macchina e abbiamo perso tantissimo".

Le dichiarazioni di Sainz

Il rovescio della medaglia di questo fine settimana, in casa Ferrari, è rappresentato da Carlos Sainz. Il pilota spagnolo ha corso un Gran Premio solido, nonostante le condizioni impervie e caotiche, e nel finale ha anche lottato con successo contro Lewis Hamilton. Dopo la ripartenza da bandiera rossa, infatti, il madrileno ha montato degli pneumatici già usati e, nonostante ciò, ha portato a casa il quinto posto: "Il problema dell’ultimo stint era che ci siamo ritrovati senza pneumatici nuovi. Abbiamo dovuto utilizzare un’intermedia già usata durante la qualifica di ieri e che era molto consumata. Sapevamo che negli ultimi giri sarebbe stata molto dura, e così è stato. Tenere Hamilton alle spalle è stato un buon risultato, perché le gomme erano davvero finite. Abbiamo fatto tutta la gara lottando con auto che sono state più veloci di noi tutto il fine settimana e, soprattutto a inizio gara in condizioni miste, abbiamo fatto la differenza. Nella prima parte di gara eravamo in una buona posizione, anche se il podio, in termini di passo, era sinceramente lontanissimo. Sono contento di aver lottato con piloti che erano più veloci". La testa ora è già rivolta al prossimo week-end, quando si correrà in Italia: "Sono più ottimista per Monza e, dopo la prestazione di Spa, sono convinto che Monza sarà più adatta a noi. Soffriremo su alcuni circuiti come Singapore, ma tra una settimana mi aspetto prestazioni migliori".

Le dichiarazioni di Vasseur

Infine, a commentare il Gran Premio di Olanda è stato il team principal della Scuderia Ferrari, Frederic Vasseur. Il manager francese ha cominciato dalla gara di Leclerc, per il quale la squadra nutriva la speranza di una bandiera rossa: "Nel complesso è stato un fine settimana caotico per tutti, perché le condizioni erano molto difficili. Charles ha avuto un contatto all’inizio con Piastri e ha danneggiato l’ala anteriore, e successivamente ha danneggiato anche il fondo, cosa che non abbiamo potuto sostituire. Ci aspettavamo una bandiera rossa per poter cambiare tutto, ma non è arrivata ed è stato meglio fermarsi e ritirare la vettura". Il team principal di Maranello ha poi commentato il pit stop lento dello stesso monegasco alla fine del primo giro di gara: "La scelta di far rientrare Charles è stata tardiva, ma anche così è andata bene. Abbiamo sì perso diversi secondi ai box, ma credo che abbiamo comunque guadagnato di più in pista, facendo quel giro in più con le intermedie rispetto a come lo avremmo fatto mantenendo le gomme da asciutto. La decisione era giusta, anche se tardiva. Questo fine settimana abbiamo visto tanti alti e bassi, però è stato così un po’ per tutti anche nel corso della gara. Abbiamo visto passi gara completamente diversi: Charles era nelle condizioni di fare un buon giro ieri, durante le qualifiche, ma purtroppo è uscito di pista". Vasseur ha poi confermato le parole di Carlos Sainz, in merito all'aver dovuto utilizzare degli pneumatici usati nell'ultimo stint del Gran Premio: "Carlos ha fatto un’ottima prima parte di gara, ma alla fine non avevamo più gomme nuove, perché il set di intermedie era già stato utilizzato in qualifica. È arrivato quinto alla bandiera a scacchi e ha fatto un ottimo stint, riuscendo a tenere dietro Hamilton e Norris. In queste condizioni si può sempre considerare che ci fosse la possibilità di fare un lavoro migliore, ma anche di fare meno punti, quindi Carlos ha fatto un buon lavoro". In chiusura, il manager francese di casa Ferrari ha auspicato di lavorare sodo assieme al team per arrivare al meglio al prossimo appuntamento casalingo, quello di Monza: "I margini sono così ristretti che si può passare in un attimo dal secondo o terzo posto al decimo, e questo significa che a Monza dovremo cercare di mettere tutto assieme per fare un buon lavoro; non è solo, però, una questione di potenziale. Dobbiamo fare il nostro miglior lavoro possibile in pista e a Maranello. Non tutto è perfetto ma stiamo migliorando e spingendo, stiamo assumendo tante persone ma sappiamo che dobbiamo ristrutturare il sistema e la cosa migliore è continuare a lavorare in modo tale di arrivare pronti anche per Monza". Leggi anche: F1 GP Olanda, le pagelle di Leo Turrini GABRIELE SINI

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