Bezzecchi "Il terzo posto non mi basta più"

Il pilota romagnolo tra rimpianti e futuro: "Mi sono fatto male nel momento decisivo, nel 2024 avremo una Ducati bellissima"

di RICCARDO GALLI -
18 dicembre 2023
Bezzecchi "Il terzo posto non mi basta più"
Bezzecchi "Il terzo posto non mi basta più"

Tre vittorie da saltare in piedi sul divano (Argentina, Francia, India), terzo posto nella classifica Mondiale, ma forse, la sorpresa più grande che Marco Bezzecchi si porta a casa con la fine del 2023, è quella maglia autografata…

"La maglia dell’Argentina, quella della Nazionale, firmata da Messi _ sorride _. L’ho indossata nella festa per la vittoria del Gp, anche se mi gridavano di non metterla su…".

Merce pregiata, ovviamente, quella firma di Leo, ma quel giorno Bez era sicuro che per lui sarebbe iniziata una cavalcata bellissima e magari, in testa, aveva anche qualcosa in più del terzo posto finale. O no?

"Sono sincero. A inizio stagione avrei messo la firma sul terzo posto finale. Poi, visto come si erano messe le cose, speravo davvero qualcosa in più. Ma mi sono fatto male alla spalla. Ed è successo nel momento peggiore, quando andavo bene".

Dopo quell’incidente in allenamento, al Ranch non l’hanno più rivista, vero?

"Sì, non ci sono più andato. Ma ricomincerò presto, non ho dubbi".

Senza quel botto, avrebbe lottato per il titolo?

"Non so dove sarei arrivato, io la penso così. Di sicuro, sono stato felicissimo di essere rientrato il prima possibile in gara. E cinque giorni dopo l’operazione ero già in pista. Il podio nella Sprint in Indonesia fu la risposta migliore all’incidente, poi la situazione si è fatta in salita. Non stavo bene. Cercavo il massimo, ma non era facile e gli altri ovviamente andavano forte".

Maglia di Messi a parte, la foto più bella del suo 2023?

"La vittoria in India, ne sono convinto. Poi è accaduto il resto".

Bilancio definitivo della stagione con il Mooney-Vr 46?

"Ho messo in fila tante belle cose, ma la seconda parte del Mondiale è stata segnata da tanti problemi".

Pronto per il 2024?

"Io pronto lo sono sempre".

L’obiettivo, dopo il terzo posto deve essere ambizioso…

"Io nel 2024 mi voglio migliorare. Quindi voglio provare a vincere più gare, a portare a casa il podio più volte possibile. Ma so anche che sarà dura".

Mette le mani avanti?

"No, no. Dico solo che mi aspetto un 2024 più combattuto del 2023. In tanti andranno, andremo, forte. Ok, noi abbiamo la fortuna di poter portare una Ducati che ‘spacca’, ma la concorrenza sarà micidiale".

Già vista la Desmosedici 2024: la prima sensazione?

"Moto bellissima, un po’ diversa da quella della stagione passata, ma mi sembra molto buona".

La Rossa si presenterà con otto moto e otto top-rider in pista, che effetto le fa?

"Quando dico che sarà un 2024 combattuto, il concetto diventa ancora più chiaro ricordando proprio questo: che in Ducati ci saranno tutti piloti molto bravi e che possono puntare in alto".

Arriverà in Pramac anche il suo amico Morbidelli: che gli diciamo?

"Che farà subito molto bene. Ne sono sicuro. Gli servirà qualche tempo per vedere quanto Ducati è diversa da Yamaha, ma poi il Morbido andrà forte".

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