Cairoli e il nuovo mondo: "Porteremo la Ducati in alto anche nel cross"

Il supercampione è stato convinto a tornare dal progetto off-road della Desmo "A Borgo Panigale ho capito che non era ancora il momento di ritirarmi".

di RICCARDO GALLI -
3 febbraio 2024
Cairoli e il nuovo mondo: "Porteremo la Ducati in alto anche nel cross"
Cairoli e il nuovo mondo: "Porteremo la Ducati in alto anche nel cross"

Tony Cairoli ha un sorriso che traduce alla perfezione quella che per lui è una filosofia di vita inattaccabile: vincere significa divertirsi. Concetto, questo, perfettamente ribaltabile, con il divertimento primo ingrediente di ogni successo.

E di successi, trionfi, champagne stappati sul podio, Cairoli ne ha messi in fila una serie incredibile. Nove i titoli mondiali (in tutte le categorie del motocross, Mx2, Mx1 e MxGp), dove quel numero, quel nove va subito a scomodare un paragone da brividi: Cairoli è stato il re del Mondo tante volte quante lo è stato Valentino Rossi. Già, Vale. O magari Lebron James, Phelps, o i padroni della F1, Schumacher, Hamilton. Campioni che hanno scritto la storia (come Cairoli), campioni che hanno riempito giornali, tv, pagine web, senza troppa fatica, in qualche modo ‘aiutati’ da sport meno in penombra…Ma questo non ditelo a Cairoli. Perché lui parla di cross, di vittorie, di sogni realizzati, di emozioni off-road. E da qualche giorno anche e soprattutto di Ducati. Punto.

Come è nata l’operazione Desmo?

"Mi piacciono le sfide. E avere la possibilità di lavorare su una moto italiana, guardare al campionato italiano e sposare un progetto come quello di Ducati è stata una tentazione fortissima. Ed entusiasmante".

Aver vinto tutto, prima con Yamaha e poi dettando legge ovunque con Ktm, non le bastava, a 39 anni?

"Io ho il fuoco dentro. Questa idea, questa nuova avventura mi ha acceso il fuoco dentro. E lo stesso fuoco lo hanno in Ducati, quindi…".

Quindi, non resta che iniziare a vincere?

"Questo è un punto di partenza. Le Desmo 450 Mx (questo il nome della moto, ndr) sicuramente arriverà dove merita. Intanto continueremo lo sviluppo nel 2024 con le tappe dell’italiano, poi, nel 2025 ci vedremo al Mondiale".

E magari anche lei tornerà in sella per qualche gara?

"Il programma non è questo, non prevede questo. Poi… se tutto procederà per il meglio si potrà valutare qualcosa".

Sarà comunque un’impresa complessa, far sognare Ducati anche nel cross. A questo ha pensato?

"Quando abbiamo iniziato a parlare del progetto Desmo Mx ho sentito e capito che per me non era ancora arrivato il momento di appendere il casco al chiodo. Mi piacciono le battaglie e le sfide e quindi eccomi qua".

Avrebbe mai immaginato di diventare un uomo Ducati dopo anni e anni… altrove?

"Se un anno fa mi avessero detto che dopo 12 mesi sarei stato a Madonna di Campiglio, con Bagnaia, Bastianini e i vertici Ducati, non solo non c’avrei creduto, ma…avrei sorriso. Anche perché…".

Anche perché?

"Dove stavo prima, ero… comodissimo. Stavo con la gamba accavallata da come mi trovavo bene, ma lo ripeto, ho la sfida nel sangue e lanciarmi nell’off-road che l’ad Domenicali ha voluto a tutti i costi per l’azienda bolognese è stato una scintilla incredibile".

Il primo impatto con il prototipo della Desmo Mx è stato un segreto per tutti: risultato?

"Prima di tutto ero davvero molto emozionato, sono sincero. E’ stata una sensazione strana salire su una moto italiana, per me che sono italiano e ho vinto nel Mondo con altri marchi".

Poi?

"Poi ho capito che davvero si potrà fare bene. Ho avuto un’ottima sensazione. La moto è stata una sorpresa gradita, quindi non mi resta che rimboccarmi le maniche e insieme a Paolo Ciabatti, l’uomo Ducati che seguirà il progetto cross e al nostro pilota, Lupino, vivere step dopo step quello che potrebbe diventare il nuovo sogno realizzato di Borgo Panigale, dopo aver iniziato a comandare il mondo in MotoGp e in Superbike".

Cairoli si regala un altro sorriso, rilegge con orgoglio la sua carriera infinita, nata quando aveva appena 4 anni sulla prima moto da minicross e che adesso lo vede al centro di un sogno. Colorato di rosso. Roba da eroi.

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