Bosca e Goggia, i podi dell’orgoglio. L’Italia c’è oltre l’incubo e il vento

Guglielmo secondo nel superG di Garmisch dopo l’infortunio, Sofia beffata in discesa a Cortina: terza

28 gennaio 2024
Bosca e Goggia, i podi dell’orgoglio. L’Italia c’è oltre l’incubo e il vento
Bosca e Goggia, i podi dell’orgoglio. L’Italia c’è oltre l’incubo e il vento

E’ grande Italia, anche senza vittoria. Sofia Goggia terza anche nella seconda discesa di Cortina e Guglielmo Bosca secondo nel superG di Garmisch, in Germania.

Sofia, che ha esultato alla grande dopo la sua prova ottenuta "con carattere begamasco" ed una gara fatta di "determinazione e cattiveria", è stata infatti beffata dal vento sull’Olympia delle Tofane, pista che tanto ama. Aveva visibilmente ostacolato lei ("non vedevo le mie linee ed è stata durissima"). Poi, dopo lunghe interruzioni che avevano fatto temere un annullamento, è improvvisamente sparito, rendendo tutto più facile alle due rivali che poi l’hanno superata: la norvegese Ragnhild Mowinckel, che ha vinto in 1’33“50, e la quasi sconosciuta americana Jacqueline Wiles arrivata seconda in 1’33“85. Per Sofia, arrivata a 44 centesimi dalla vincitrice, è comunque il podio il n.54 in carriera. Per l’Italia c’è poi il nono posto di Marta Bassino. Stessa gara e stessa sorte per Federica Brignone: anche lei ha compromesso la sua prova nelle parti finali più filanti chiudendo dodicesima. Sofia allunga in vetta alla Coppetta di discesa, arrivando a quota 350 punti. Seconda l’austriaca Venier con 261, terza la svizzera Gut-Behrami con 209. Oggi a Cortina si chiude con il superG (ore 10.30, diretta RaiSport ed Eurosport).

In quello maschile di ieri a Garmisch, in Germania, il podio azzurro di Guglielmo Bosca, secondo, è stato un inno all’amore per lo sci ed alla determinazione assoluta nel praticarlo. Il 30enne dell’Esercito - lombardo trapiantato in valle d’Aosta, subì una terribile frattura esposta di tibia e perone della gamba sinistra nel 2017, dopo una caduta in Coppa Europa in Austria. Si temette persino che potesse perdere la gamba. Ma Guglielmo affrontò ben sette operazioni e scalò la montagna della riabilitazione pur di poter tornare sugli sci. Due stagioni di Coppa del Mondo andarono comunque perse. Non bastasse, perse la terza per la rottura di un crociato a Bormio, nel 2020.

"Tutto questo mio percorso ha avuto un senso grazie a questa giornata – dice –. Se non avessi fatto un podio sarebbe stata una roba da matti. E’ la storia di uno che si diverte sciando. Ho sempre saputo che sarei potuto salire su un podio e c’è l’ho fatta", ha detto felicissimo Bosca.

Guglielmo ha impiegato 1’12“10 per giungere secondo. Primo podio e prima vittoria (1’11“92) del resto anche per il francese Nils Allegre. Terzo lo svizzero Loic Meillard. Per l’Italia ci sono poi Dominik Paris ottavo, Mattia Casse 16esimo e Christof Innerhofer 29esimo. Oggi altro superG alle 11.30 (diretta RaiSport ed Eurosport).

Salta Chamonix. Annullate per il troppo caldo le due libere maschili del 2 e 3 febbraio.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su