Tennis, la leggerezza di Paolini: “Nessun obiettivo, mi godo il momento”

La tennista toscana ha appena raggiunto il suo miglior ranking di sempre, al numero 12: a Roma debutterà al secondo turno

di DORIANO RABOTTI -
7 maggio 2024
Jasmine Paolini

Jasmine Paolini

Forse Jasmine Paolini ha già capito come convivere con le pressioni che derivano dal ruolo di alter ergo al femminile di Jannik Sinner, nel piacevole gioco dei ruoli di ispirazione degli aspiranti tennisti. La campionessa toscana, che ha appena ottenuto il suo miglior posto nel ranking salendo al numero 12, affronta l’appuntamento del Foro Italico con una leggerezza invidiabile: “Voglio finire il torneo pensando che mi sono divertita e sapendo di aver dato il meglio”, ha raccontato stamattina, prima di iniziare i suoi Internazionali d’Italia partendo dall’undicesima casella tra le teste di serie nel tabellone.

Ovviamente la pressione, soprattutto quando torni a giocare in casa dopo aver ottenuto grandi risultati all’estero, si sente eccome. Ma Jasmine a 28 anni sembra aver imparato come gestirla al meglio: “Non mi pongo il problema degli obiettivi. Se hai pressione significa che sei in una buona posizione, ma io cerco di prendere solo il lato positivo e sono nella posizione dove vorrei essere. Voglio vivere il momento e il presente, è bello essere in questa posizione e giocare contro grandi giocatrici. Voglio godermi il momento».

Carpe Diem, insomma, e anche questo a pensarci bene è un buon modo per trasmettere un modello positivo. Lei che ha avuto come ispirazione Flavia Pennetta e che ora si trova a fare i conti con un entusiasmo sempre crescente, quello che da mesi sta travolgendo come un’onda anomala d’affetto tutto il tennis: «l’affetto dei tifosi è tantissimo grazie anche ai risultati di Jannik e tutti noi».

Quanto alla sua crescita personale, tecnicamente ci sono delle spiegazioni precise:  «Una delle chiavi è stata quella di servire meglio e bene».

La posizione nel tabellone permette alla Paolini di debuttare direttamente al secondo turno, contro la vincente tra la croata Petra Martic (81) e l’egiziana Mayar Sherif (80). Chiunque arrivi, Jasmine l’affronterà con quella stessa leggerezza che le ha permesso di arrivare così in alto.

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