I precedenti. Braccio di ferro tra i club più titolati del nuovo millennio

Alle 20,30 va in scena il duello numero 98 tra le due società: finora i civitanovesi hanno centrato 53 successi.

13 marzo 2024
Braccio di ferro tra i club più titolati del nuovo millennio

Gianlorenzo Blengini, coach della Lube

Civitanova e Trento, vice campione d’Italia e campione d’Italia, le due società più titolate in Italia nel nuovo millennio. I dolomitici hanno vinto 3 Champions League, imperando dal 2009 al 2011 (finalisti nel 2022 nel secondo dei tre exploit di fila dello Zaksa), Civitanova invece ha festeggiato nel 2002 e poi nel 2019 con l’indimenticabile trionfo di Berlino, quando seppe detronizzare lo Zenit Kazan dopo 4 titoli continentali. Non è una novità che si fronteggino ad altissimi livelli, anzi c’è stata pure una finale al Mondiale per Club nel 2018, vinta dai dolomitici che erano sfavoriti (e la Lube vice campione iridata). Sarà complessivamente il duello numero 98 e finora i biancorossi sono avanti con 53 successi. Non sarà inoltre il primo incrocio in Champions, anzi sono stati già 9 e, va detto, Trento ha la tradizione dalla sua. L’Itas nel 2009 ebbe la meglio proprio in semifinale, nel 2012 nei Playoffs a 6 e ancora in semifinale nel 2016. Anzi i gialloblù hanno curiosamente incrociato una connazionale per ben 7 volte nel penultimo atto e in 6 circostanze hanno raggiunto la finale. La Lube ha eliminato Trento nei Playoffs 6 del 2018 ed ha vinto le due partite della fase a gironi del 2020. Civitanova sta affrontando la sua 18ª avventura in Champions, la tredicesima consecutiva e non raggiungeva la semifinale dal 2020, anche se in quel caso il ritorno dei quarti contro Roeselare non fu giocato per la rinuncia dei belgi (poi la Cev stoppò tutto a causa della pandemia). La Champions è da sempre il massimo desiderio del vice presidente Albino Massaccesi e stavolta la vive da commosso neo nonno. Una settimana esatta infatti il figlio Enrico, assistente allenatore di Blengini, è diventato papà del piccolo Giorgio, pargoletto di 3,4 kg dato alla luce dalla mamma Laura all’ospedale di Civitanova.

Andrea Scoppa

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