Brescia ha già abdicato. La sorpresa è Napoli

Coppa Italia, il gruppo di Magro non potrà difendere il trofeo conquistato. La più brutta partita della stagione causa l’eliminazione della capolista.

di ALESSANDRO LUIGI MAGGI -
16 febbraio 2024
Brescia ha già abdicato. La sorpresa è Napoli

Un attacco di Semaj Christon ieri nella partita contro la Gevi Napoli

GERMANI BRESCIA

74

GEVI NAPOLI

80

(11-19, 30-34, 46-61, 74-80)

GERMANI BRESCIA: Gabriel 19, Della Valle 12, Christon 11, Petrucelli 8, Burnell 8, Massinburg 7, Bilan 4, Cobbins 3, Tanfoglio ne, Cournooh 0, Akele 0, Porto ne. Coach: Magro Alessandro.

GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI: Pullen 25, Brown 19, Sokolowski 11, Ennis 8, Owens 9, Zubcic 6, Sinagra ne, Lever 0, Bamba ne, Dut Biar 0, Ebeling 0. Coach: Milicic Igor.

Arbitri: Lanzarini, Valzani, Gonella E.

Note: Tiri da 2: BR 14/36, NA 15/29; Tiri da 3: BR 10/31, NA 11/32; Tiri liberi: BR 14/20, NA 17/25; Rimbalzi: BR 45, NA 35; Palle perse: BR 13, NA 11; Assist: BR 16, NA 9

Lascia o raddoppia? Nel dubbio, la Germani Brescia abdica. In una delle notti più folli della storia delle Final Eight di Coppa Italia la squadra di Alessandro Magro si arrende alla GeVi Napoli giocando la più brutta partita della sua stagione. Quaranta minuti sempre ad inseguire un avversario piegato di 21 punti meno di un mese fa. Brescia approccia male la sfida con Napoli. 11-19 dopo dieci minuti di gioco, massimo svantaggio che arriva sino a 12 punti, con reazioni che vanno a fiammate. Dal 14-26 infatti la squadra di Magro spreca due triple per il sorpasso nel giro di tre minuti, quindi è la difesa di Cournooh e Petrucelli a strozzare Pullen in fase di palleggio, pompando sino al -2 in chiusura di prima frazione. Brown schiaccia il 30-34 all’intervallo lungo, che conferma come la Germani, di fatto, stia giocando la "sua" partita, ma troppo contratta. Non casualmente i partenopei perdono 6 palloni, ma Brescia pur con 39 possessi, e buon ritmi, tira 3/17 da 2 e 7/22 da 3. Troppo poco, tenendo cono dell’1/7 da sotto di Christon o l’1/5 di Miro Bilan. Ci sono tutti gli ingredienti per una reazione, anche se in fondo quello in cui Brescia pecca è l’incapacità di sfruttare corpi come quelli di Cobbins, Bilan e Gabriel al cospetto del longilineo Owens (ex Varese) e del "4 perimetrale" Zubcic (che peraltro, a differenza della professione, arriva a 0/8 da 3). Napoli allora costruisce rapidamente un nuovo vantaggio in doppia cifra, 6 punti di un Jacob Pullen che sale di tono, un antisportivo di Cobbins su Owens e una successiva stoppata irregolare del numero 20 vale il -16 nel finale di terzo quarto. La Germani si ritrova spalle al muro, senza alternative. Una tripla di Gabriel, un paio di correzioni di Bilan, una tripla di Della Valle, una bomba di Pullen clamorosamente risputata dal ferro: tutte potenziali boccate di ossigeno che non rianimano il paziente venuto dal Cidneo. E la Coppa Italia vinta nel 2023 resta in Piemonte.

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