Eurolega, la Virtus lotta ma non basta: il Fenerbahce allunga nella ripresa e vince 88-75

I bianconeri, orfani di Belinelli, Shengelia e Dobric cedono il passo ai gialloblù che ribaltano anche la differenza canestri dell'andata

di MATTEO AIROLDI -
25 gennaio 2024
Eurolega (Ansa)
Eurolega (Ansa)

Istanbul (Turchia), 25 gennaio 2024 – Orfana di tre pedine chiave come Shengelia, Dobric e Belinelli, la Virtus Segafredo Bologna viene battuta 88-75 in casa del Fenerbahce Beko Istanbul, che si conferma una delle squadre di Eurolega più in forma del momento come dimostrano le otto vittorie in dieci incontri, messe assieme da quando sulla panchina biancoblù si è seduto Sarunas Jasikevicius. Questa sera Bologna è partita con il piede giusto ed è arrivata a toccare anche il +9 in avvio di seconda frazione, ma ha concesso poi qualcosa di troppo a un Fenerbahce che ha via via alzato i giri del proprio motore, rientrando negli spogliatoi con cinque lungezze di vantaggio e ben 52 punti segnati in 20’. Nel terzo quarto, poi, i gialloblù, grazie alla loro straripante energia e fisicità, hanno definitivamente spiccato il volo concedendo solo 9 punti ai bianconeri e non si sono più voltati indietro riuscendo anche a ribaltare il -8 rimediato alla Segafredo Arena. Protagonista assoluto, così come era accaduto in terra felsinea anche se senza successo, è stato Jonathan Motley, che ha spadroneggiato nel pitturato portando a casa una pesantissima doppia doppia (29 punti e 11 rimbalzi). Più che positivo, però, anche l’impatto di Scott Wilbekin (15 punti) e dell’ex Bertram Tortona Amine Noua, che all’esordio in gialloblù ha garantito tanta sostanza e chiuso a quota 9 punti. Sul fronte della Segafredo, che, come detto, si è presentata ai blocchi di partenza del match con le rotazioni ridotte, non sono invece bastati i 17 punti di Iffe Lundberg, i 12 di Awudu Abass e gli 11 a testa di Isaia Cordinier e Daniel Hackett. 

 

La cronaca della gara

 

Il piglio con cui scende in campo la Segafredo è quello giusto: i bianconeri giocano infatti con intensità, costruiscono tiri puliti e ad alte percentuali (7/9 da due e 3/6 da tre nei primi 10’) e, grazie a un ispirato Lundberg, rispondo colpo su colpo a un Fenerbahce trascinato dai muscoli di un Motley già a quota 14 al suono della prima sirena (21-25). L’elastico del vantaggio bianconero si allarga in avvio di secondo quarto grazie alla tripla di Pajola e al due su due in lunetta di Cordinier (21-30), ma proprio un fallo antisportivo commesso dal play anconetano ai danni di Madar ravviva il Fenerbahce che piazza un 5-0 e si riporta in carreggiata. Lomasz prova a metterci una pezza ma i padroni di casa rispondono con un altro 7-0 alimentato da cinque punti di fila di Wilbekin e rimettono la testa avanti 35-33. Il corso della gara cambia, perché il gioco bianconero perde fluidità e il Fenerbahce ne approfitta per punire la difesa avversaria rientrando negli spogliatoi a +5 grazie alla tripla a fil di sirena di Wilbekin. L’intervallo non basta per permettere alla Virtus di ricaricare le pile: nel terzo quarto, infatti, il Fenerbahce alza ulteriormente il livello della propria intensità guidato da Motley e Noua e vola a +18 piazzando un 19-9 di parziale che di fatto chiude i conti. La Virtus cerca infatti di rientrare nel quarto quarto, ma non riesce a spingersi oltre il -8 perché la benzina nel serbatoio è sotto la soglia della riserva e dall’altra parte il Fenerbahce non fa sconti scappando definitivamente con i guizzi di Dorsey. 

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