Basket, Napoli vince la Coppa Italia 2024

Nella Final Eight di Torino i biancazzurri si sono imposti per 77-72 sull’Olimpia Milano e vincono la terza Coppa Italia della loro storia

di MATTEO AIROLDI -
18 febbraio 2024
La Ge.Vi  Napoli ha vinto la Coppa Italia di basket

Alzata coppa EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Gevi Napoli Basket LBA Frecciarossa Final Eight 2023-2024 - Finale LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023-2024 Torino, 18/02/2024 Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria

Torino, 18 febbraio 2024 – Il sogno della Generazione Vincente Napoli è realtà: la formazione partenopea chiude la sua settimana perfetta alzando al cielo la terza Coppa Italia della sua storia dopo quella vinta nel 1968 e quella alzata al cielo nel 2006. Dopo aver eliminato la detentrice del trofeo Brescia e la Unahotels Reggio Emilia al culmine di una semifinale ricca di emozioni e chiusa ai supplementari, gli uomini di Milicic hanno messo la ciliegina sulla torta battendo anche l'EA7 Emporio Armani Milano 77-72 con una prestazione strepitosa sul piano della forza mentale, della continuità e della cioesione del collettivo: la GeVi, trascinata da uno straripante Tyler Ennis – autore di 21 punti 7 assist e 7 rimbalzi che lo hanno portato al titolo di MVP –, la GeVi è di fatto rimasta in testa per tutto l'arco dei 40’ e ha saputo respingere tutti gli assalti di una Milano che non è mai riuscita a trovare il giusto ritmo in attacco, a tratti è parsa troppo molle in difesa e ha pagato la serata storta di alcuni uomini chiave come Shavon Shields, che ha chiuso il primo tempo con 0/7 al tiro e si è acceso solo nel finale, e Shabazz Napier. Ai biancorossi non sono quindi bastati neppure i 20 punti e 8 rimbalzi di capitan Melli e i 19 punti di Nikola Mirotic. Sul fronte partenopeo, assieme ad Ennis hanno invece brillato anche Jacob Pullen, autore di una tripla pesantissima nel finale (14 punti), Tomislav Zubcic (11 punti e 5 rimbalzi), Michal Sokolowski (13 punti e 6 rimbalzi) e Tariq Owens (10 punti e 7 rimbalzi).  

La cronaca della gara  

Napoli parte senza alcun timore reverenziale e prova subito ad alzare i ritmi, colpendo con il terzetto formato da Ennis, Sokolowski e Zubcic una Milano che soffre le transizioni difensive e si deve affidare alla solidità di Melli, autore di sei dei primi otto punti biancorossi, per non perdere contatto (10-17 per i partenopei dopo 6’). Sono cinque punti ravvicinati di Mirotic, chiamato a sostituire proprio Melli, frenato dai falli, a cercare di dare la scossa a un'EA7 che però al suono della prima sirena, sulla tripla di Ennis (11 punti nei primi 10’), accusa ancora cinque lunghezze di ritardo (19-24). L'ex Lakers è scatenato e anche in avvio di seconda frazione continua a martellare il canestro meneghino facendo scivolare a -9 (19-28) una Milano troppo molle in difesa e spuntata nel tiro da fuori (3/13 da tre nei primi 20’). L’Olimpia, nonostante un Shavon Shields che fatica ad ingranare (2 soli punti e 0/7 dal campo nel primo tempo) ha la pazienza di aspettare che le percentuali biancazzurre calino e al tempo stesso la capacità di iniziare a far girare il pallone con maggiore fluidità: un breve passaggio a vuoto che la GeVi paga con un 7-0 che sembra rimettere pienamente in carreggiata i meneghini (26-28). La risalita biancorossa si ferma però sul -2, perché ben presto Napoli ritrova il feeeling con il canestro e, malgrado un Brown con tre falli a carico, riprende quota rientrando negli spogliatoi avanti 43-36 e con eccellenti percentuali nel tiro da due (11/16). Lo spartito del match non cambia a inizio ripresa: Napoli aggredisce infatti il match con maggiore cattiveria agonistica e piazza un 5-0 sull'asse Zubcic-Owens, che vale il nuovo massimo vantaggio (36-48) e costringe Messina a chiamare il timeout dopo poco più di un minuto per scuotere i suoi. Minuto di sospensione che sortisce gli effetti sperati dal coach dell'Armani: Napier riesce infatti a mettere maggiormente in ritmo i compagni che rispondono presente e accorciano il gap a un solo possesso sulla schiacciata in campo aperto di un Melli fulcro del gioco biancorosso e autore di 8 degli 11 punti siglati dall'Armani nel frangente. A interrompere un digiuno biancazzurro durato quasi 3’ è la bimane di Owens che, perfettamente servito da Pullen, ridà fiato a una GeVi poi in grado di respingere più compiutamente l'ennesimo assalto milanese e di riportarsi a +7 all'ultimo mini-intervallo (53-60). Milano riparte con Bortolani e Flaccadori in quintetto, ma ben presto deve rinunciare a Mirotic, autore del -5 in contropiede ma al tempo stesso del quarto personale. A fare pentole e coperchi per tenere in piedi l'attacco dell'EA7 ci deve quindi pensare ancora Melli che a 6’18” dalla quarta sirena appoggia a canestro il nuovo -3 milanese (59-62). Napoli incassa e, con difesa e contropiede, si riprende tre possessi di vantaggio (62-70 suggellato dal tiro allo scadere di Ennis a 2’ dalla fine) approfittando appieno delle palesi difficoltà di Milano nella protezione del ferro. Mirotic non ci sta e dall'angolo infila la bomba che riaccende improvvisamente le speranze di un'EA7 che poi prende ulteriore vigore quando anche Shields manda a bersaglio la prima tripla della sua serata (68-70 a 1’08” dalla fine). Non pago il danese infila dai 6.75 metri anche il siluro del sorpasso (71-70), ma la gioia milanese dura soltanto pochissimi istanti, perché sul ribaltamento di fronte Pullen risponde con la stessa moneta per il 71-73 in favore dei partenopei a 13” dal gong. L'ultimo possesso è in mano a Milano con Napoli che ha due falli da spendere prima di esaurire il bonus, ma a compromettere tutto ci pensa Napier che getta alle ortiche il pallone. A Devon Hall non resta che spendere il quarto personale su Sokolowski, che in lunetta è glaciale e regala la coppa alla GeVi.

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