NBA, Antetokounmpo si prende la sfida con Doncic. A Golden State non bastano i 60 di Curry

Vincono anche Lakers, Nets, Kings e Cavaliers

di MATTEO AIROLDI -
4 febbraio 2024
Antetokounmpo (ANSA)
Antetokounmpo (ANSA)

Los Angeles (Stati Uniti), 4 febbraio 2024 – Canestri e spettacolo hanno segnato il passo di un’altra notte NBA ricca di appuntamenti. Il piatto forte della nottata era senza alcun dubbio la supersfida tra i Milwaukee Bucks dell’accoppiata formata da Giannis Antetokounmpo e Damian Lillard e i Dallas Mavericks di Luka Doncic. A spuntarla, al termine di un match a dir poco pirotecnico, è stata la franchigia del Michigan, che si è imposta per 129-117. Sugli scudi proprio l’asso greco, che ha chiuso con 48 punti in 40 minuti giocati (20/28 dal campo per lui), 6 rimbalzi catturati e 10 assist distribuiti ai compagni, tra i quali spiccano un eccellente Damian Lillard, che ha ben supportato il compagno chiudendo con un bottino personale di 30 punti con un chirurgico 10/11 al tiro, 8 assist e 3 rimbalzi. A Dallas, ancora orfana di Kyrie Irving, non è invece bastato un Luka Doncic come sempre incontenibile e autore di 40 punti, 11 assist e 9 rimbalzi, supportato da Maxi Kleber (21 punti) e Josh Green (20 punti e 9 rimbalzi). L’andamento del match è stato del tutto simile a quello di un ottovolante: Dallas è infatti partita con il turbo innestato, chiudendo a +24 un primo quarto giocato ai limiti della perfezione, ma dall’altra parte Milwaukee ha avuto il merito di non mollare la presa sul match e, dopo essere finita anche a -25 (22-47), ha rialzato poderosamente la testa e rimesso in piedi la gara con un 40-21, per poi accelerare definitivamente nel quarto quarto grazie al suo strapotere fisico e sul piano dell’energia.

I 60 punti con 22/38 dal campo di uno straripante Steph Curry non sono invece bastati ai Golden State Warriors per evitare la sconfitta per 141-138, dopo un overtime, contro gli Atlanta Hawks, sospinti da un Trae Young da 35 punti e ben sostenuto in fase realizzativa da Jalen Johnson (21 punti, 13 rimbalzi e 8 assist), Dejounte Murray (19 punti) e da Onyeka Okongwu (22 punti in uscita dalla panchina). Dopo quattro quarti giocati sul filo dell’equilibrio, Murray è riuscito a portare il match al supplementare, nel quale poi, assieme a Okongwu e Young, si è caricato la squadra sulle spalle rispondendo colpo su colpo ai guizzi di Curry (8 punti nel solo supplementare) e portando gli Hawks al successo. Il ritorno in campo di LeBron James ed Anthony Davis ha aiutato i Los Angeles Lakers a cogliere la seconda vittoria di fila – quarta negli ultimi cinque incontri – dopo aver battuto 113-105 i New York Knicks, orfani di Anunoby e Randle: il “Re” ha spazzato via le voci di un suo possibile addio siglando 24 punti, mentre Davis ha chiuso in doppia doppia, mandando a referto 12 punti e 18 rimbalzi. Sul fronte dei gialloviola, che hanno preso il largo nella quarta frazione con un 33-19 di parziale, è stata però più che positiva, ancora una volta, la prova di Austin Reaves, autore di 22 punti, 7 assist e 6 rimbalzi. Infine, i Cleveland Cavaliers del trio formato da Mobley (28 punti e 10 rimbalzi), Allen (26 punti e 16 rimbalzi) e Mitchell (31 punti) hanno mandato al tappeto 117-101 i San Antonio Spurs di Vassel (22 punti) e Wembanyama (24 punti e 10 rimbalzi), i Brooklyn Nets di Cam Thomas (40 punti) hanno battuto 136-121 i Philadelphia 76ers privi di Joel Embiid e i Sacramento Kings hanno sconfitto 123-115 i Chicago Bulls con un De’Aaron Fox da 41 punti.

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