Reggio senza limiti. Faye il golden boy. Ma Napoli ci crede

La Pallacanestro Reggiana si qualifica per la semifinale di Coppa Italia dopo aver eliminato la Virtus Bologna. Il giovane Mouhamed Faye si distingue come protagonista, segnando 16 punti senza errori al tiro. La squadra spera di ripercorrere le gesta della Bipop del 2005.

di FRANCESCO PIOPPI -
17 febbraio 2024
Faye il golden boy. Ma Napoli ci crede

’Momo’ Faye, centro senegalese di 19 anni. E’ stato portato in Italia dagli attenti scout di Reggio Emilia, quando giocava quasi solo a calcio

La magia dello sport sta tutta nel sovvertire i pronostici. Sul tappetto volante questa volta è salita la Pallacanestro Reggiana che alle 20,45 si giocherà con Napoli la semifinale di Coppa Italia come premio per aver eliminato la Virtus Bologna. Un’impresa che affonda le radici in quelli che sono i valori cardine del club che ha sempre investito sui giovani (da Basile a Melli) e che adesso ha il proprio uomo copertina in Mouhamed Faye, centro classe 2005 pescato in Senegal tre anni fa. Il nuovo ‘bambino d’oro’ della Unahotels fino ai 15 anni giocava più a calcio che a basket, ma il suo fisico (206 cm) e la sua coordinazione non sono sfuggite all’occhio attento degli scout emiliani che hanno deciso di investire su di lui, facendolo venire in Italia e mettendogli a disposizione i migliori tecnici.

Giovedì sera ha fatto la voce grossa contro veterani come Dunston e Shengelia, segnando tutti i primi 10 punti della propria squadra e finendo a quota 16, senza errori al tiro (7/7). Reggio anche in campionato lo schiera come uno dei sei stranieri perché non ha ancora completato la formazione italiana, ma ‘Momo’ (questo il soprannome ormai ufficiale) contro la Virtus ha giocato per due: nel senso che la Unahotels, salutato Hervey, a causa di lungaggini burocratiche non ha ancora messo dentro il sostituto che sarà l’ex Lakers e Olympiacos Tarik Black. Con uno straniero in meno e con un ragazzo del 2005 in quintetto base, la squadra di Priftis ha centrato un’impresa memorabile. Oltre a Faye sono arrivate risposte anche da gregari come Grant, Chillo e soprattutto Uglietti, un italiano tutto cuore e ‘cazzimma’, ma il vero mattatore è stato Galloway.

L’altro uomo copertina con 452 partite Nba all’attivo che ha stampato in faccia a Belinelli le due triple della staffa e chiuso a quota 20 punti, mandando in estasi un popolo che adesso spera di ripercorrere (con esito diverso…) le orme della Bipop di coach Fabrizio Frates. Un collettivo guidato da Kiwane Garris che nel 2005 arrivò fino alla finalissima, poi persa, con la Benetton Treviso di Massimo Bulleri e coach Ettore Messina. Quella fu la prima squadra nella storia della pallacanestro italiana a raggiungere l’ultimo atto della Coppa Italia da neopromossa, un ‘record’ poi eguagliato da Tortona nel 2022. Per provare a riscrivere la storia con il lieto fine, capitan Vitali e compagni dovranno prima superare Napoli che anche all’Inalpi Arena di Torino si è confermata come la rivelazione della stagione.

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