Unahotels – Milano 68-72, Reggio lotta fino all'ultimo ma la vittoria è dell'Armani

I biancorossi emiliani rimontano dal -15 al -2 e hanno in mano anche il tiro della vittoria, purtroppo fallito. La sconfitta arriva dopo una gara seria e gagliarda

di GABRIELE GALLO -
30 marzo 2024
Unahotels Reggio Emilia - EA7 Emporio Armani Milano, un momento della partita (foto Ciamillo)

Unahotels Reggio Emilia - EA7 Emporio Armani Milano, un momento della partita (foto Ciamillo)

Reggio Emilia, 30 marzo 2024 – Vince Milano, come da pronostico, ma l’Unahotels fa fino in fondo il suo dovere, giocando una partita seria ed avendo in mano, dopo essere stata sotto anche di 15 punti, la palla del pareggio o addirittura della possibile vittoria. I biancorossi escono quindi sconfitti, ma tra gli applausi, confermando la solidità del gruppo e le legittime ambizioni di playoff.

Fondamentali per Milano Mirotic, Tonut e l’ex Pallacanestro Reggiana, e reggiano purosangue, Nicolò Melli (a cui prima dell’inizio della gara è stato consegnato il premio Reverberi). In avvio Milano fa pesare tutta la sua fisicità con una partenza oltremodo decisa: 4-12 e Mirotic in evidenza. All’Unahotels, che subisce anche dai tanti tiri aperti che gli avversari si procurano, non rimane altra arma che provare a contenere con un po’ di intensità e un po’ di talento. Di riffa o di raffa la truppa di Priftis evita di vedere sfondato il fronte ma alla prima sirena ci va con tredici punti sul groppone. Nel secondo quarto è la squadra “operaia” a tenere la Pallacanestro Reggiana in linea di galleggiamento: con Atkins, Grant e Uglietti sul parquet i biancorossi mordono in difesa e trovano belle conclusioni in attacco per opera del giovane Faye, ritornando a -7 dopo un break di 11-0, al 6’.

Messina è costretto a rifugiarsi in time-out, e la sfuriata del tecnico bolognese sprona i suoi che tornano ad allungare, pervenendo all’intervallo lungo in vantaggio 39-31. Al ritorno sul parquet l’Armani prova a dare un’altra spallata aprendo con un secco 8-0 su una Unahotels che non entra in campo con la necessaria energia. Quando la trova sono le percentuali a non premiarla, ma quantomeno la truppa di Priftis lotta e non sbraca sospinta anche da un calorisissimo PalaBigi.

Tuttavia la differenza di valori c’è e agli ultimi 10’ l’Unahotels arriva sotto di quattordici lunghezze.

Nell’ultimo periodo l’inerzia resta in mano lombarda, ma Reggio tiene il passo e non molla, affidandosi al talento di Galloway e all’intensità difensiva Con un cuore che fa provincia Reggio arriva anche al -2 (68-70) sul finale; a otto secondi dalla sirena Shields fa 0/2 dalla lunetta, Vitali successivamente non si avvede che mancano 7 secondi e fa un tiro da 3 ad altissimo coefficiente di difficoltà che si spegne sul ferro assieme ai sogni biancorossi.

Reggio comunque merita un grande applauso.

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