Polonara capitano. Promosso in azzurro. E la Virtus applaude

Achille eredita il testimone da Melli che è rientrato a Milano. Tra lui e il ct Pozzecco un rapporto di stima e di amicizia.

di MASSIMO SELLERI -
24 febbraio 2024
Promosso in azzurro. E la Virtus applaude

Promosso in azzurro. E la Virtus applaude

Achille Polonara capitano della nazionale italiana nella trasferta che domani vedrà la squadra azzurra affrontare l’Ungheria a Szombathely, nella seconda gare di questa fase di qualificazione per gli Europei del 2025.

Dopo un consulto tra lo staff medico e quello tecnico Nicolò Melli che è stato autorizzato a lasciare per raduno di Pesaro per cui spetta all’ala della Virtus indossare i gradi del capo brigata avendo il lungo anconetano collezionato 88 presenze con la maglia della nazionale.

A una prima analisi questo momentaneo passaggio di consegne potrebbe sembrare una semplice notizia di routine, in realtà ha un peso specifico importante per tre motivi diversi.

Il primo è legato alla vicenda che ha ottobre ha colpito il giocatore della Virtus.

Il tumore a un testicolo poteva essere una tegola dal punto di vista morale e le successive terapie non sono sicuramente stato uno scherzo con tanto di perdita di tutti i capelli che solo a quattro mesi di distanza stanno iniziando a ricrescere.

Tutto questo sembra essere definitivamente alle spalle e il continuare a far parte della nazionale lo sta confermando lanciando anche un messaggio rassicurante a tutto l’ambiente della V nera per quanto riguarda gli ultimi mesi di questa stagione.

Il secondo aspetto è strettamente legato al primo. Già dopo la prima partita di questa finestra quattro giocatori sono dovuti ritornare nei loro club di appartenza per recuperare da qualche acciacco.

Il buon Achille, invece, è rimasto a disposizione del commissario tecnico Gianmarco Pozzecco a dimostrazione sia di quanto il giocatore ci tenga alla maglia azzurra sia dell’alta qualità del lavoro svolto dallo staff medico bianconero che non lo ha solo guarito, ma lo sta anche riportando nel pieno della forma.

Il terzo motivo è di ordine generale e riguarda come il Poz sta gestendo la squadra azzurra. Vi è un rapporto di amicizia con alcuni atleti e Polonara è tra questi.

Se il ct gli ha affidato i gradi di capitano è perché vede in lui quel carisma necessario per vincere le partite. Nonostante le tante assenze, la nazionale italiana ha parecchio talento che, però, non è distribuito in maniera uniforme e solo il sistema può coprire certe lacune.

Saper facilitare la compattezza tra i compagni diventa un fattore essenziale per affrontare che queste difficoltà che sono di ordine costitutivo e per quello che si è visto in questi mesi anche sotto le Due Torri ‘Achi’ con la sua positività è una persona che tende ad unire.

Anche chi è rimasto a Bologna e si sta allenando alla palestra Porelli sta facendo il tifo per lui e per una nazionale che in difesa può contare sulla generosità e sulla tenacia di Alessandro Pajola.

Dopo l’impegno ungherese i due torneranno alla base per unirsi al resto della Virtus e preparare così la gara casalinga di giovedì, quando alla Segafredo Arena arriveranno gli spagnoli del Valencia.

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