Vuelle, da Pistoia segnali dell’attesa svolta. Cinciarini: "Mi piace accendere la miccia"

L’ingresso del campione determinante per una vittoria strategica: "Sarebbe stata una mazzata perdere dopo avere dominato a lungo"

19 dicembre 2023
Vuelle, da Pistoia segnali dell’attesa svolta. Cinciarini: "Mi piace accendere la miccia"
Vuelle, da Pistoia segnali dell’attesa svolta. Cinciarini: "Mi piace accendere la miccia"

Se sarà la partita della svolta ce lo dirà il prosieguo della stagione. Ma intanto la Vuelle ha fatto alcune cose che raramente aveva compiuto in questa stagione: prima di tutto battere una squadra in salute, fermando la marcia trionfale di Pistoia che aveva messo in fila sei vittorie nelle ultime sette, di cui quattro consecutive. Poi ha tenuto in mano il match per 33’ con un attacco più fluido e una difesa più arcigna del solito. Infine, dopo essersi fatta rimontare, è stata capace di resistere agli assalti altrui portando a casa un successo importante e prezioso per girare l’interruttore della squadra dal negativo al positivo e far sentire a tutti che qualcosa è veramente cambiato con l’ingresso di Cinciarini in questo gruppo. "Se avessimo perso sarebbe stata una mazzata – ammette il play – anche perché io ero sicuro che avremmo potuto farcela e ho perso dieci anni di vita in quel finale. I black-out c’erano anche prima in questa squadra e quel 15-0 finale poteva mettere a repentaglio quanto di buono avevamo costruito in precedenza. Perché bisogna essere onesti, fin lì avevamo dominato. Ora studieremo al video come siamo arrivati a quel punto ma penso che la soluzione per eliminare questo problema, se ci ricapiterà, sia quella di andare su quei due-tre schemi in cui ci sentiamo più sicuri, senza farci prendere dall’ansia o dalla frenesia per cui fai il primo tiro che capita o il più veloce". Nel frattempo il computer-Cincia ha iniziato a sistemare nel software le nuove informazioni: "Ho visionato tutte le partite della Vuelle prima di arrivare, quindi mi sono fatto un’idea di cosa possono fare i miei compagni che, secondo me, hanno tutti grossi margini di miglioramento. Ad esempio – spiega il play - Visconti, che è un grandissimo tiratore, ha anche gambe esplosive e forti e può aggiungere l’entrata al suo repertorio variando le sue soluzioni come ha fatto con quella schiacciata a due mani nel traffico. Ford è talentuoso, ma deve essere più cattivo, tende a rinunciare al tiro invece deve andarseli a prendere come ha fatto a Pistoia: ha palleggio arresto e tiro e sa andare molto bene al ferro. Bluiett ha un tiro di seta, ma è bravo anche in post basso, forse con Visco così in palla non è stata la sua partita... ma arriverà". Parla già come se avesse la bacchetta di direttore d’orchestra in mano da tempo e invece è appena arrivato: "Ho fatto solo sei allenamenti insieme alla squadra però non siamo andati male, cosa dite?" sorride. E aggiunge: "Mi è sempre piaciuto innescare i compagni, esterni o lunghi che siano, capire dove vogliono la palla e come preferiscono riceverla. Da qui in poi la nostra intesa può solo che migliorare". Si sente che Andrea è orgoglioso di aver cominciato con una vittoria: "Era importantissimo per mantenere alto l’entusiasmo in vista della partita con Varese, che è determinante sia per noi che per loro. Aspetto questo momento da tanto tempo, giocare con la maglia della mia città davanti ai miei genitori, alla mia famiglia, ai miei amici. Spero che ci sia un grande pubblico come c’è stato finora, a livello di numeri siamo dietro solo a Milano e Bologna e anche questo è un vanto". La consapevolezza nei propri mezzi è tutto e avere dentro lo spogliatoio un uomo con questa mentalità può dare nuovi stimoli e fiducia anche a chi li aveva persi. Alla faccia dei 37 anni, il motore di Cincia è ancora su di giri.

Elisabetta Ferri

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