Ancona verso il taglio delle vacanze. La sconfitta a Lucca è una sentenza

Nessun riposo, il 27 dicembre ci si allena: mai negli ultimi anni una classifica così difficile prima di Natale

di GIUSEPPE POLI -
24 dicembre 2023
Ancona verso il taglio delle vacanze. La sconfitta a Lucca è una sentenza
Ancona verso il taglio delle vacanze. La sconfitta a Lucca è una sentenza

L’Ancona affronta il Natale più difficile degli ultimi anni, al quattordicesimo posto con 21 punti dopo 19 partite, 10 punti in meno dello scorso anno quando a metà campionato era nona con 31 punti, 10 in meno anche dell’anno prima quando alla fine del girone d’andata, sempre con 31 punti, era quinta. Ormai è chiaro a tutti – ritorno di Colavitto o no – che si sono fatti molti passi indietro rispetto agli ultimi anni, passi indietro dovuti alle scelte effettuate in estate, in primis quella di mantenere Donadel e poi tutte quelle conseguenti. Non solo responsabilità di Donadel, però, perché se da un lato è vero che è stato il tecnico di Conegliano esonerato dopo nove giornate a decidere di allontanare ben quattordici giocatori dello scorso anno, è pur vero anche che le scelte dei nuovi arrivati, molte quasi obbligate dalle date delle uscite, sono responsabilità del diesse Francesco Micciola. Con Donadel la squadra ha raccolto 9 punti in 9 partite – più la sconfitta in Coppa – con Colavitto 12 in 10, la differenza va in direzione di un miglioramento, un +20% che però non basta a garantire alla squadra di poter raggiungere con serenità la quota salvezza: 21 punti nel girone di ritorno, infatti, potrebbero non bastare. Con i playout a 2 punti e i playoff a 3, e in un girone estremamente equilibrato, la squadra ha dimostrato di non garantire continuità di rendimento, ma soprattutto di soffrire di un male: la scarsa qualità media. Il Resto del Carlino lo ha scritto spesso ma malvolentieri: questa squadra è mediocre, buona nei suoi primi nove o dieci giocatori, troppo scarsa nel resto. E basta che in una partita ci siano squalificati o infortunati che si può perdere dovunque e contro chiunque.

La sconfitta di Lucca giunge come una sentenza, cui ci si potrà appellare solo con un attento mercato di gennaio, nella speranza che stavolta le scelte che saranno fatte possano garantire a Colavitto di disporre di una squadra migliore e più funzionale al suo gioco. Il bilancio della prima metà del campionato è triste e severo: se si dovesse stilare una classifica di rendimento e di affidabilità dei giocatori dell’Ancona – sempre e comunque un punto di vista – da questa classifica si salverebbero solo Spagnoli, Paolucci, Gatto, Martina, Pellizzari, Cella, Saco, Perucchini, Marenco e Basso, quest’ultimo più per spirito di sacrificio e doti atletiche che per bagaglio tecnico. E forse Clemente. Bocciati tutti gli altri, dunque anche tutto il reparto offensivo con l’esclusione del bomber Spagnoli, il che significa molti degli attesi protagonisti di questa stagione che invece finora hanno dimostrato solo i loro limiti. A partire saranno in tanti, a cominciare da diversi giocatori in prestito. La squadra si sarebbe dovuta ritrovare in campo per gli allenamenti il 2 gennaio prossimo – dieci giorni di vacanza – ma pare che patron Tiong voglia diversamente. Potrebbe uscire oggi un comunicato da parte della società e i giocatori potrebbero tornare in campo già il 27 dicembre.

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