Arezzo-Olbia 1-1, il vantaggio amaranto dura solo due minuti

Prima della partita comunicato il prolungamento dell’accordo con Paolo Giovannini fino al 2034

di ANDREA LORENTINI -
19 settembre 2023
Guccione (Claudio Zamagni/Agenzia Aldo Liverani)

Claudio Zamagni/

Arezzo, 19 settembre 2023 – Un Arezzo timoroso non va oltre il pari con l’Olbia. Accade tutto nella ripresa quando il vantaggio amaranto di Guccione, su rigore, dura appena due minuti. Contini, con una parabola beffarda, regala ai sardi un punto prezioso. Prima e dopo le due reti tanta noia e poche emozioni. Rispetto alle precedenti uscite la squadra ha mostrato maggiore solidità, ma costruito troppo poco.

Prima della partita l’Arezzo aveva comunicato il prolungamento dell’accordo con Paolo Giovannini fino al 2034. «Mai mi era capitato di legarmi così a lungo ad una società – ha commentato lo stesso dg – avverto la fiducia del club e sono estremamente motivato a regalare tante soddisfazioni a società e tifosi, sempre all’insegna della sostenibilità che deve contraddistinguere un progetto serio e ambizioso come quello che abbiamo delineato».

Tornando alla gara, Indiani, come annunciato alla vigilia, opera un turnover massiccio: rispetto a Pescara ne cambia addirittura nove. Confermati solo Trombini e Coccia. C’è Kozak a guidare l’attacco. Sono Castiglia e Damiani a fare le veci di Settembrini galleggiando, a turno, tra centrocampo e trequarti, elastico che ha nelle intenzioni quello di assistere il gigante ceco in fase di possesso e aiutare la mediana quando la palla ce l’hanno i sardi. In avvio di gara il baricentro degli amaranto è più basso rispetto alle ultime uscite, l’esigenza di proteggere il pacchetto arretrato dopo i sei gol subiti tra Carrarese e Pescara, si traduce in una fase offensiva meno garibaldina e più accorta. Anche gli ospiti non pungono e così ne scaturisce un primo tempo avaro di occasioni.

Dopo nemmeno un’ora Indiani ridisegna il tridente togliendo uno spento Kozak per Gucci e inserendo Guccione per Gaddini. Quest’ultimo cambio è azzeccato perché l’ex Mantova pochi minuti dopo il suo ingresso, al minuto 61’, trasforma con freddezza il rigore conquistato da Pattarello. Nemmeno il tempo di gioire che l’Olbia la pareggia: appena due minuti più tardi un tiro innocuo di Contini è sporcato quel tanto che basta per mettere fuori causa Trombini. Lo stesso autore del pari fa tremare il comunale, al 70’, quando sfiora il raddoppio con una conclusione che sibila il palo. Indiani inserisce anche Mawuli, Iori e Settembrini. Nel finale Gucci ha due volte la palla buona, ma non trova la porta.

Nel frattempo la Lega ha comunicato data e orario del primo turno di Coppa Italia: contro la Lucchese si giocherà, al Comunale, martedì 3 ottobre alle 14.

AREZZO (4-3-3): Trombini; Lazzarini, Risaliti, Chiosa, Coccia, Damiani, Foglia (24'st Mawuli), Castiglia (31' st Settembrini), Pattarello (31' st Iori), Kosak (12' st Gucci), Gaddini (12' st Guccione). In panchina: Borra, Ermini, Montini, Bianchi, Polvani, Renzi, Zona, Poggesi, Masetti. Allenatore: Paolo Indiani.

OLBIA (4-3-3): Rinaldi; Zallu (1'st Arboleda), Bellodi, Motolese, Montebugnoli, Biancu, Fabbri, La Rosa, Ragatzu (24' st Cavuoti), Contini (37' st Corti), Scapini (10' st Nanni). In panchina: Palmisani, Van der Want, Incerti, Palomba, Mameli, Caggiu. Allenatore: Leandro Greco.

ARBITRO: Gabriele Sacchi di Macerata.

RETI: 16' st Guccione (rig.), 18' st Contini.

NOTE: serata calda, terreno in buone condizioni, spettatori 2000 circa. Ammoniti: Scapini, Arboleda, Motolese, Corti. Angoli: 4-3 per l'Arezzo. Recupero: 0'; 5'.

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